Le strategie di crescita delle rinnovabili, in tempi di crisi, devono basarsi su un sistema energetico europeo integrato ed accrescere l’efficienza attraverso la competitività. Lo ha sostenuto il presidente e amministratore delegato di E.ON Italia Miguel Antoñanzas, partecipando alla III Conferenza sul diritto dell’energia “Regole e mercato delle energie rinnovabili”, promossa dal GSE e dall’Università degli studi Roma Tre.
Sono state suggerite, a questo proposito, alcune proposte: una visione di insieme del quadro che regola la produzione di energia elettrica, basato su un sistema di incentivazione certo e stabile delle rinnovabili; una riforma della disciplina del dispacciamento (cioè il servizio che garantisce in ogni istante l’equilibrio tra la domanda e l’offerta di energia elettrica) che “responsabilizzi” le fonti rinnovabili rispetto all’attività di previsione e programmazione delle emissioni sui mercati. Un altro aspetto riguarda la necessità di un chiaro coordinamento tra Rete di Dispacciamento e Rete di Trasmissione Nazionale. Un elemento imprescindibile, infine, è una corretta remunerazione delle risorse necessarie a garantire flessibilità ed adeguatezza del sistema.
E’ emerso, infine, che l’Unione Europe ha adottato un sistema che offre grandi opportunità per superare l’attuale mancanza di uniformità nelle politiche energetiche e ambientali. Si tratta dell’Emission Trading Scheme (ETS). Occorre, però, rilanciare questo strumento in vista degli obiettivi di riduzione delle emissioni.


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