Salvare le rinnovabili e l’occupazione

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Le restano una “fonte” di occupazione. Lo sostiene la Sezione Energia della Bari e Bat, in prospettiva della modifica del quadro legislativo da parte del Governo con il .

Secondo l’associazione di categoria, sono oltre 130mila i posti di lavoro qualificati messi a rischio dai decreti del Governo, di cui circa 15mila in Puglia. Lo sviluppo delle fonti d’energia rinnovabili lo scorso anno ha iniziato a calmierare il prezzo dell’energia elettrica e migliaia di famiglie hanno risparmiato circa 100milioni di euro autoproducendo l’energia che consumano.

“Si vuole tagliare sulle rinnovabili – spiega Giuseppe Bratta, presidente della Sezione Energia Confapi Bari e Bat – perché l’assetto elettrico immaginato in assenza delle rinnovabili sta avendo problemi non solo per la questione dei cicli combinati che funzionano a scartamento ridotto, ma anche per la necessità di adeguare la rete elettrica. Si sta imponendo un cambiamento di paradigma che sposta interessi ed investimenti da un settore all’altro”.

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One Response to Salvare le rinnovabili e l’occupazione

  1. alfonso aureli dicono:

    Quanti artigiani potranno lavorare, se prendono in considerazione quanto sotto scrivo:
    Si può realizzare un GENERATORE di CORRENTE da 6 Kw ed oltre, che fa risparmiare il 99,99 %, d’energia elettrica, lo 0.01% serve per l’avvio. “praticamente non consuma nulla”. Progetto del 1997. Mai brevettato per ovvie ragioni dal Signor Alfonso Aureli “. Lo stesso principio si può adattare alle autovetture elettriche, ottenendo + velocità e consumi illimitati a costo zero. Saluti Aureli. È una valida soluzione contro il nucleare; pannelli Solari e Voltaico. NB: Questo è un vero generatore, i generatori creati dagli Scienziati: Zamboni; Baumann e Marinon; Sono delle ABBOZZE!

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