E’ stata esaminata dalla V commissione alla Regione Puglia la proposta di legge sulle “Norme a tutela della salute, dell’ambiente e del territorio sulle emissioni industriali inquinanti per le aree pugliesi già dichiarate ad elevato rischio ambientale”. Il provvedimento, in particolare, fa riferimento agli stabilimenti soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, fonte di idrocarburi policiclici aromatici, introducendo l’obbligo delle redazione annuale della Valutazione di impatto ambientale (VIS) da parte di Arpa, Ares ed Asl per le zone caratterizzate da elevato carico emissivo e già dichiarate ad “elevato rischio ambientale”. In caso di riscontro di criticità che possono influire sullo stato di salute della popolazione interessata, gli stabilimenti dovranno ridurre, entro un anno, almeno del 10% i valori di emissione massica degli inquinanti, in atmosfera e negli scarichi idrici. In questa maniera si punta ad evitare la “bioaccumulabilità” degli stessi inquinanti.
Le fabbriche che impiegano materiali e polveri per i quali non risulta tecnicamente possibile la quantificazione delle relative emissioni, dovranno dotarsi di sistemi idonei per prevenire ed evitare la diffusione nell’ambiente circostante.
La proposta di legge è stata illustrata da Alfredo Cervellera, primo firmatario del provvedimento. La commissione ha ascoltato anche la relazione di Giorgio Assennato, direttore generale dell’Arpa, e gli interventi di Antonello Antonicelli, dirigente dell’Area per la sicurezza ambientale della Regione Puglia, e Massimo Blonda, direttore scientifico dell’Arpa.


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