La sostenibilità di un’amministrazione è una buona prassi. E’ l’esperienza di alcune città, emersa da alcune attività promosse sul territorio pugliese dall’Associazione “Learning Cities – Rete delle città che apprendono”, fondata nel 2008 da un gruppo eterogeneo di esperti che opera sulle buone prassi di governo legate a tre temi fondamentali della sostenibilità, apprendimento e partecipazione nella pubblica amministrazione locale. Negli ultimi quattro anni sono stati organizzati incontri, dibattiti e meeting internazionali, in collaborazione con numerosissime realtà locali, per riflettere sulle buone e cattive prassi della pubblica amministrazione. Alcune amministrazioni italiane, in questo senso, rappresentano un modello: i comuni di Ferrara e Grottammare (AP), per esempio, nella pianificazione urbanistica partecipata, Olivadi (CZ) nelle iniziative eco-compatibili e Putignano (BA) nelle politiche giovanili partecipate.
L’obiettivo è di fare della Puglia una comunità che apprende. “Amministratori e cittadini – spiega il presidente, Antonio Massari – devono imparare a condividere orizzonti, programmi e risorse e a sviluppare le competenze necessarie a promuovere e praticare l’apprendimento continuo per scambiare, creare e superare conoscenze”.
La prossima tappa sarà la partecipazione alla III Conferenza Internazionale sulla “Decrescita per la sostenibilità ecologica e l’equità” che si terrà a Venezia dal 19 al 23 settembre 2012. L’Associazione Learning Cities, partner del comitato organizzatore dell’evento, porterà tali riflessioni sul territorio pugliese attraverso l’organizzazione di “Learning Coffee” anche sulle tematiche dei rifiuti, ambiente, mobilità, urbanistica ed energia.


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