Il Progetto “GSE. Energie per il sociale”

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Creare sinergie fra le organizzazioni di utilità sociale e le imprese del settore energetico per agevolare l’installazione di a di alta qualità è l’obiettivo principale progetto “. ”.

L’iniziativa ha preso il via alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera, del Ministro dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini, del presidente ed amministratore delegato del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), Emilio Cremona e Nando Pasquali e del presidente ed amministratore delegato di E.ON Italia, Miguel Antoñanzas.

E’ stato siglato un protocollo d’intesa tra il GSE ed il Centro per la Giustizia Minorile della Campania, con il quale l’E.ON si è impegnata ad installare un impianto fotovoltaico di 30 kWp sul tetto dell’Istituto penale Minorile di Nisida, in grado di produrre 36 mila kWh all’anno di energia da fonti rinnovabili e ridurre le emissioni di CO2 di circa 18 tonnellate.

Grazie all’iniziativa, inoltre, saranno installati impianti a fonte rinnovabile di qualità ed alto valore architettonico. Un ulteriore impegno sarà la formazione e l’educazione allo sviluppo sostenibile dei ragazzi dell’Istituto Penale per Minorenni di Nisida, dei giovani della Comunità di San Patrignano, dei bambini dell’Istituto Giannina Gaslini, degli ospiti delle Associazioni Gruppo di Betania e di Libera.

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One Response to Il Progetto “GSE. Energie per il sociale”

  1. Carolus dicono:

    Finché i pannelli vengono installati su tetti o coperture in genere, può essere accettata la soluzione “fotovoltaico”.
    Quando, invece si coprono ettari di terreno, tagliando piante e rendendo la terra incoltivabile, le installazioni fotovoltaiche sono nefaste per i seguenti motivi:
    1) i pannelli installati in Italia, sono prodotti in Cina dove il 90% dell’energia usata proviene dal carbone, cioè l’inquinamento è maggiore del risparmio conseguente.
    2) il costo dell’energia elettrica prodotta è di circa 3 (tre) volte più alto del costo di produzione da centrali termoelettriche.
    3) per 20 anni lo Stato, cioè NOI CITTADINI spenderemo oltre 10 miliardi di Euro /anno per i contributi che lo Stato (NOI) diamo ai produttori.
    4) il prezzo /kW che paghiamo durante le ore notturne e i giorni festivi, è quasi identico e talvolta superiore a quello che paghiamo per i consumi nelle ore diurne.
    Conclusione: le fantasie e le pruderie dei verdi, ecologisti e compagni viene trasferito sulle spalle e nelle tasche degli italiani senza portare alcun beneficio all’ambiente a ma solo a chi ce lo racconta.

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