Sono giunte al termine con la notifica dell’avviso nei confronti di ben 68 indagati, le lunghe e complesse indagini, durate circa tre anni e coordinate dal PM Savasta, dell’Operazione “Oro colato” (dal nome dei lauti guadagni accumulati in poco più di quattro mesi da un sodalizio dedito alla illecita produzione ed immissione in commercio del grasso fuso per uso zootecnico detto “colato”). Le operazioni sono state condotte dal personale del Comando Stazione di Ruvo di Puglia del Corpo forestale dello Stato, coadiuvato dagli uomini del Comando provinciale di Lecce, tramite intercettazioni telefoniche, video-riprese, pedinamenti ed acquisizioni documentali.
Le indagini hanno svelato l’operato di un’organizzazione, diretta dagli amministratori, soci e dipendenti della I.DA.PRO. S.r.l. e della F.lli CAVALIERE S.r.l. entrambe di Andria (BT), aziende leader nel Sud Italia per la raccolta, trasformazione dei sottoprodotti di origine animale e successiva commercializzazione delle materie prime derivanti, con un conseguente giro d’affari interamente illecito, pari ad oltre 3,3 milioni di euro, accumulati nel periodo tra maggio ed ottobre 2009.
L’ipotesi di reato contestata è di associazione per delinquere finalizzata al compimento di diversi reati che vanno dall’attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, falso ideologico, frode in commercio, truffa aggravata, sino alla dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti, oltre al reato di omissione in atti d’ufficio a carico di numerosi veterinari ufficiali in servizio presso vari macelli che hanno permesso l’innesco degli illeciti accertati.


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