Posidonia, autorizzato il suo recupero come ferilizzante

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Una legge finalmente sancirà la possibilità di recupero della come . Sarà convertito a giorni, infatti, il decreto n.2 che permetterà di realizzare tale pratica. Il testo, in particolare, prevede che “le biomasse vegetali di origine marina e lacustre spiaggiate lungo i litorali, con la prevista autorizzazione regionale e senza la necessità di espletare ulteriori valutazioni di incidenza ambientale, possano essere rimosse e utilizzate per la produzione di energia o il riutilizzo a fini agricoli, nel rispetto delle norme tecniche di settore e mediante processi o metodi che non danneggino l’ambiente né mettano in pericolo la salute umana”.

Lo strumento legislativo si pone in linea con il progetto pilota “Life” finanziato dall’Unione Europea ed avviato nel 2010 dal Cnr-Ispa ed , società di ingegneria e consulenza ambientale. Fu sperimentato a Mola di Bari. Le fasi più interessanti prevedono il recupero, lavaggio e disidratazione dei residui per avviarli in impianti di compostaggio. Un ulteriore passaggio trasforma il residuo in fertilizzante. A quella esperienza ora guardano con interesse anche altre città afflitte dallo stesso problema, come Manfredonia, Manduria, Ugento e Fasano.

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