Un concreto abbattimento delle emissioni prodotte dalle cokerie tarantine, un campionamento continuo e “a monte” della produzione di diossina, ulteriori e più incisive prescrizioni a tutela della salubrità ambientale della città di Taranto sono le indicazioni del Wwf Italia, all’indomani dell’incidente accaduto all’Ilva di Taranto. L’associazione, comunque, continua a seguire la vicenda dal 2008, apportando un contributo fondamentale alla formazione di accordi trasversali con altre realtà del territorio. Un riconoscimento di questo impegno è stato l’invito della Regione Puglia al tavolo di discussione della Legge regionale per contenere le emissioni di benzo (A) pirene, occasione in cui è stato consegnato un documento importante per il proseguo dell’iter legislativo. Il Wwf Italia, inoltre, ha depositato nel mese di dicembre un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro l’autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) rilasciata dal Ministero dell’Ambiente in favore dell’Ilva di Taranto.


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