Il ministero dell’Ambiente risponde, questa mattina, a un’interpellanza degli onorevoli Bratti, Pecorella, Vico, Franceschini e Mariani, i quali chiedono conto al ministro Corrado Clini delle iniziative assunte a seguito della comunicazione del procuratore della Repubblica di Taranto Franco Sebastio, in riferimento anche agli esiti della perizia chimica redatta dai periti del tribunale di Taranto Francesco Forastiere, Annibale Biggeri e Maria Triassi. Per la circostanza, il ministero dell’Ambiente ha richiesto con urgenza l’acquisizione di “elementi di competenza” dell’ARPA Puglia, di cui si allega copia. In sostanza, si evince dalla relazione dell’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione dell’ambiente che le misure effettuate dai propri periti corrispondono grosso modo a quelle dei periti del tribunale. Secondo l’Arpa, a seguito degli interventi dell’ILVA nel rispetto della legge regionale n° 44/2008 e s.m.i. è stato evidenziato un netto miglioramento per quanto riguarda la quantità di diossina e benzo(a)pirene nell’aria urbana adiacente la zona industriale; mentre è ancora critica la situazione relativa alle PM10 nell’area adiacente l’ILVA a causa, secondo l’agenzia, del mancato intervento sul parco minerale.
ILVA, ministero Ambiente chiede perizia Arpa Puglia
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