Il ministro dell’Ambiente Clini a Bari per discutere del caso ILVA e di modelli energetici

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Il ministro dell’ , è intervenuto oggi a Bari per un convegno dal titolo: “Nel segno dell’Ambiente. Lo sviluppo e il rispetto. L’esperienza degli aeroporti pugliesi.”. L’incontro si è svolto al Business Center dell’Aeroporto Karol Wojtyla del capoluogo pugliese, dove il ministro ha incontrato in mattinata il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola per discutere sulla possibilità di una bonifica delle aree attorno all’ a carico dello Stato: «Non facciamoci prendere la mano dalle dichiarazioni politiche» ha detto Clini ai giornalisti intervenuti  (vedi il filmato in home page), molto cauto sul fatto che lo Stato possa metter mano a fondi per bonificare il capoluogo jonico dai veleni emessi dalla acciaieria più grande d’Europa: «Io non parlo fino a quando non avrò capito bene quale è la situazione. Il problema è molto delicato e molto complesso», ha continuato Clini, atteso in aeroporto da una folta delegazione di operai dell’ILVA giunti da Taranto e che nel pomeriggio ha incontrato il presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido e il sindaco del capoluogo jonico Ippazio Stefano. «Non si può gestire a colpi di propaganda e richiede un esame molto accurato. Tenendo conto di tutte le variabili in gioco – ha detto in conclusione -, noi stiamo facendo questo con la massima urgenza ma anche con la massima calma, nel senso che non vogliamo farci prendere da fretta che potrebbe consigliarci male».

Quanto al convegno, cui è intervenuto anche l’onorevole Vito Riggio, presidente dell’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, Clini ha sottolineato che «la Puglia è un produttore straordinario di energia elettrica» da e, in particolare, rivolgendosi alla città di Bari, «emerge un pezzo di una misura che se riusciremo a farla partire a livello nazionale avrà un effetto dirompente nella struttura energetica del nostro Paese. Ed è molto interessante che questo avvenga a Bari».

Quello che sta avvenendo qui, ha detto il ministro dell’Ambiente nel suo intervento, «è di straordinaria importanza perché si inserisce in maniera perfetta nel quadro di riferimento europeo che si sta consolidando nella direzione in particolare dell’efficienza energetica. C’è una direttiva europea ancora in approvazione al parlamento, che però è già ben consolidata e che orienta l’Unione Europea a muoversi nella direzione descritta qui».

Entro il 2013 gli Stati membri dell’Unione Europea devono presentare un progetto nazionale per la realizzazione di efficienti nei sistemi urbani, basati sulla generazione distribuita sulle , sulle reti intelligenti e che perciò non hanno perdite. Ha parlato di elettricità, calore e freddo e sull’utilizzazione combinata delle fonti fossili – il ministro -, in grado di alimentare per esempio aeroporti, ospedali, università ecc. che, «sostanzialmente rende obsoleto, in una prospettiva neanche troppo lontana, un sistema energetico attuale che invece è quello basato sulle grandi centrali e sulle lunghe reti di trasmissioni. Qui si sta sperimentando questo».

Vendola – cui si deve anche il riavvio della procedura di riesame dell’ () per lo stabilimento siderurgico ILVA – ha chiuso la sua “lezione” sulla Green economy con «la notizia di oggi è che la Puglia è la prima in Italia per la crescita dell’export! Ma l’ISTAT è stato avaro nel fornire questa notizia perché le belle notizie non possono mai essere al Sud. In questa vicenda dell’aeroporto di Bari – ha concluso il governatore – io penso che c’è davvero una bella notizia non per una passerella propagandistica ma per un’idea di futuro, per un’idea di democrazia legata ai diritti delle future generazioni».

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