Tecnicamente, i reati ambientali sono chiamati, dagli addetti ai lavori “reati vaghi”, perché offendono un numero indeterminato di soggetti. L’omicidio, lo stupro, per esempio, sono reati è che toccano profondamente la sensibilità umana. I reati ambientali, invece, non ci provocano queste sensazioni perché offendono un numero indeterminato di persone; sono reati senza volto, non c’è un portatore, non c’è una parte lesa. L’Ambiente, però, è un valore fondamentale di tutti noi perché quando diminuisce la qualità, diminuisce la qualità della vita, diminuisce la qualità delle relazioni sociali. Allora, tutelare l’ambiente con delle motivazioni socialmente nobili, fa di chi svolge questo lavoro una missione. In Puglia l’ambiente è particolarmente importante perché abbiamo delle risorse straordinarie come il mare, le montagne, gli uliveti, che è importante preservare. La Puglia è una delle regioni con il tasso più elevato di reati ambientali ha affermato il procuratore di Bari Antonio Laudati, intervenuto alla firma di una convenzione tra il Comando Regionale di Bari del Corpo Forestale dello Stato e la Federazione dei Consorzi delle Guardie Campestri di Puglia (nella foto a destra il Comandante Regionale del CFS Silletti, a sinistra il presidente della Federazione Avv. Francesco Losito). La necessità di operare con sempre maggiore incisività e sinergia nel campo degli illeciti ambientali sia in fase di prevenzione sia di monitoraggio delle aree più interne e rurali del territorio delle province di Bari e della BAT, l’esigenza di sinergia e di migliore utilizzo delle risorse disponibili, hanno indotto i due enti a pianificare e attuare un programma di collaborazione operativa, ratificato con una convenzione sperimentale di durata annuale. L’accordo prevede che le Guardie Campestri segnalino ai Reparti Territoriali del Corpo forestale dello Stato criticità ed emergenze di natura ambientale, oltre a collaborare con gli stessi Reparti in fase di allertamento e prevenzione degli incendi boschivi nell’ambito delle procedure di rito attivate dalle competenti Autorità di Protezione Civile. Compito della Federazione Consorzi di Vigilanza Campestre che comprende circa trenta Consorzi associati e circa duecento unità tra la provincia di Bari e della BAT, già attiva in seno all’Ossa, l’Osservatorio regionale per la sicurezza in agricoltura, sarà soprattutto quello di segnalare alla Forestale criticità ed emergenze di natura ambientale e partecipino all’attività di prevenzione degli incendi boschivi. Per quanto attiene i reati, anche per quelli ambientali in Procura è stata creata una sezione di Polizia giudiziaria del Corpo Forestale dello Stato, ha annunciato Laudati.
Ambiente: accordo tra Corpo Forestale dello Stato e Guardie campestri
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