Centinaia di lepri saranno immesse in natura nella provincia di Taranto tra il 13 e 14 febbraio. Le delibere del Comitato Tecnico di Gestione dell’A.T.C. di Taranto ed il piano di immissione individua le zone destinate al “ripopolamento” ed il numero di capi. Un moto d’indignazione sorge dal WwF Puglia. «Siamo sconcertati dalla decisione assunta dalla Provincia di Taranto – afferma l’avv. Antonio de Feo, Presidente del WWF Puglia – che in dispregio a qualsiasi aspettativa di buonsenso ha deciso di effettuare un’operazione ambientalmente insostenibile ed economicamente opinabile. Riteniamo – conclude l’avv. De Feo – che molto più utili ed efficaci risultano altre tipologie di interventi di miglioramenti ambientali tesi al mantenimento e allo sviluppo naturale delle popolazioni di fauna selvatica».
In una lettera indirizzata al presidente della Provincia di Taranto dott. Giovanni Florido, all’Assessore alle Attività produttive, Agricoltura, Caccia e Pesca, Antonio Paolo Scalera, all’Assessore all’Ambiente, Aree protette, Protezione Civile, Michele Conserva, ed al presidente dell’ATC Taranto, Pietro Binetti, l’associazionbe ha chiesto di sospendere urgentemente tale operazione.

Loading...
IL WWF STIA TRANQUILLO: NON CI SARÀ ALCUNA STRAGE.
Il Presidente del WWF Puglia, Antonio De Feo non ha tutte le informazioni corrette: come da previsioni metereologiche le temperature in Provincia di Taranto non saranno cosi rigide tali da compromettere la sopravvivenza degli animali immessi in quello che sarà il loro habitat naturale.
L’immissione a scopo di ripopolamento che riguarderà n. 1000 lepri già preambientati allo stato naturale, quindi, già abituati al clima stagionale sarà effettuato in un periodo cha andrà da oggi, 13 febbraio ’12, partendo da quelle zone (vicini al mare) dove le temperature sono risaputamente meno rigide, e si concluderà a fine marzo p.v. nelle Zone dell’altopiano.
Avremmo compreso, secondo le legittime aspirazioni di una Categoria Ambientalista, un rifiuto all’immissione di selvaggina e non vincolandolo a questioni climatiche che non riguardano, ribadiamo, animali che già vivono allo stato naturale, veri selvatici già ambientati alle condizioni climatiche del nostro territorio Jonico.
Questi interventi vengono attuati dal Comitato di Gestione ATC Taranto a caccia chiusa, seguendo un Programma d’intervento che ha come obiettivo principale l’ottenere una densità ottimale di selvaggina delle specie di fauna autoctona sul territorio destinato alla caccia programmata della Provincia di Taranto, compatibile con le capacità portanti dell’ambiente ed in equilibrio con l’attività venatoria.
Ringraziamo inoltre, per il suggerimento il Presidente WWF De Feo, che ribadisce il concetto di quanto già fatto da questo ATC Taranto: è già in pubblicazione un Bando di Miglioramento Ambientale, volto alla tutela ed al ripristino degli habitat naturali, al fine di favorire la sosta e la riproduzione della fauna selvatica.
F.to: Il Presidente A.T.C./Ta Pietro BITETTI