I periti accusano l’Ilva

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Si è discussa in Camera di consiglio davanti al gip Patrizia Todisco, la perizia di 554 pagine redatta da quattro esperti (Sanna, Monguzzi , Santilli, Felici) che inchioderebbe per la prima volta i vertici dell’acciaieria . Le indagini sono partite nel 2008, dopo che fece analizzare alcuni campioni di formaggio di pecora prodotti negli allevamenti a ridosso dello stabilimento. Il formaggio risultò gravemente contaminato da e Pcb e la Asl avviò una serie di indagini e campionamenti che portarono all’abbattimento di 2.200 capi di bestiame. Ora dai risultati emerge che nelle risposte ai sei quesiti posti dal gip i periti scrivono che intorno allo stabilimento si diffondono polveri, vapori, gas, contenenti sostanze pericolose non solo per la salute degli 11.500 lavoratori, ma anche per il territorio circostante. L’Ilva non utilizza alcuna misura “idonea” per evitare che, in maniera incontrollata, si disperdano nell’ polveri e fumi nocivi alle persone.

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