Poliba Elements: ancora parcheggi e traffico?

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«É sicuramente meritevole di apprezzamento il progetto ”“, redatto da docenti e studenti del  per la ristrutturazione e riqualificazione degli spazi interni al Campus di Bari». A riferirlo in una nota è , esperto pugliese di sostenibile, che dà il proprio plauso ad alcuni interventi previsti dal Piano, quali la realizzazione di «bar-mensa, sportelli informativi, librerie, negozi legati alla didattica; rifacimento della pavimentazione ai primi due piani, della viabilità interna e del verde». E poi saranno messi in piedi una zona per il riciclaggio delle apparecchiature elettroniche usate, fontanine di acqua potabile, collegamenti con le nuove aree acquisite alla struttura del campus e un “college” da 1.500 posti letto nel quartiere di Mungivacca. In tutto questo manca, però, un piano vero e proprio di mobilità alternativa laddove esistono già interrati in Via Orabona e nella nuova zona dell’ex Scianatico, con il nuovo college di Mungivacca anch’esso munito di .

«Si presume – precisa ancora l’esperto – che non solo gli spostamenti tra i due poli avverranno prioritariamente in auto ma che tutta la struttura universitaria si confermerà come grande attrattore di urbano ed extraurbano con pesanti ricadute sull’intera viabilità». Di contro Sforza guarda al progetto “Poliba Elements” come ad una «opportunità per il Politecnico di darsi un Piano degli spostamenti (di studenti e personale docente e non docente)  istituendo tra l’altro l’Ufficio del Mobility Manager aziendale. Gli stessi studenti potrebbero essere coinvolti attivamente se fossero organizzate iniziative formative di settore, anche con l’ausilio di esperti esteri, entrare in progetti europei e crearsi nuovi sbocchi occupazionali. Il futuro è in quella direzione, – conclude – visto anche il costo della benzina alle stelle».

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