Un nuovo danno ambientale per il Golfo del Messico. Secondo quanto riportato da un giornale locale dell’Alabama, Shell International ha perso 50mila litri di petrolio e fluido usato per la trivellazione durante le operazioni per l’apertura di un pozzo esplorativo. Il colosso petrolifero ha intanto ammesso la perdita, confermando però che «è stata isolata e fermata, ed è stata avviata un’azione correttiva». La piattaforma petrolifera coinvolta è gestita da Transocean, la stessa società che gestiva la piattaforma Deepwater Horizon convolta nel 2010 nel disastro ambientale più grave della storia americana. La perdita si è verificata a circa 30 km dal luogo dove era avvenuta l’esplosione della piattaforma gestita dalla Bp, che aveva provocato lo scorso anno il versamento di una quantità di greggio pari a quasi 5 milioni di barili, ovvero circa 800 milioni di litri.
Ancora petrolio nel Golfo del Messico
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