Allarme funghi cinesi

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Aumentate del 317% nel 2010 le importazioni di freschi e refrigerati dalla e si stima che raggiungeranno i 40mila kg a fine anno. É quanto emerge da un’analisi della sulla base dei dati Istat dei primi sette mesi dell’anno, in riferimento all’importante sequestro da parte del di oltre 6mila confezioni di funghi porcini secchi (boletus edulis e  relativo gruppo), per un totale di cinque quintali, provenienti principalmente dalla Cina, ma commercializzate come prodotto italiano. Una impennata delle importazioni di porcini dall’estero che va attribuita all’annata climatica sfavorevole per la raccolta in Italia. «La contraffazione provoca gravi danni al Made in Italy nell’ – commenta la Coldiretti – dove secondo il primo Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia realizzato da Coldiretti e Eurispes il volume d’affari delle attività della criminalità organizzata nel settore agroalimentare, ammonta oggi a 12,5 miliardi di euro. Al danno economico in questo caso si aggiungono anche i rischi per la salute poiché la Cina nel 2010 ha conquistato il triste primato nel numero di notifiche per prodotti alimentari irregolari perché contaminati dalla presenza di micotossine, additivi e coloranti al di fuori dalle norme di legge, da parte dell’Unione Europea».

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