La Corte dei Conti di Bologna accoglie il ricorso di tre esposti all’amianto

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Il giudice monocratico della Corte dei Conti di Bologna, dott. Marco Pieroni, ha accolto i ricorsi di Michele Siri, Claudio Iaschi e Roberto Martinelli, esposti ai rischi dell’, assistiti dagli avvocati e Massimiliano Fabiani. La corte d’Appello di Bologna, riconosciuta la propria incompetenza in materia, aveva individuato nella Corte dei Conti l’autorità idonea a decidere la controversia. I difensori dei ricorrenti, però, hanno evidenziato nel ricorso che l’attribuzione della giurisdizione era solo una misura volta a interrompere gli effetti del provvedimento impugnato. Ciò non toglie – scrivono i legali nel ricorso – che il danno subito dagli assisti Michele Siri, Claudio Iaschi e Roberto Martinelli, che la stessa sezione lavoro del Tribunale di  Bologna aveva già in precedenza riconosciuto sulla base della consulenza tecnica elaborata dal prof. Alfonso Micucci, è grave e irreparabile.

La Corte dei Conti che in un primo momento aveva accolto l’appello dell’INPDAP (l’Istituto Nazionale di Previdenza per i dipendenti dell’Amministrazione Pubblica) - i tre ricorrenti sono ex dipendenti della (Azienda Municipalizzata Pubblici Servizi) di Parma – ha accolto le istanze degli avvocati Bonanni e Fabiani e ha rinviato al 25 ottobre prossimo l’udienza per l’ulteriore trattazione della causa.

Michele Siri, Claudio Iaschi e Roberto Martinelli erano addetti alla manutenzione, riparazione e sostituzione di tubi in cemento amianto.

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