Sardegna: emergenza Tomba Romana

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Allarme da Legambiente che scrive al ministro Galan per segnalare la situazione di degrado e abbandono delle tombe romane nel sito archeologico di a Cagliari. «Nel corso di un recente sopralluogo svolto dai nostri tecnici nel costone sopra vico II Sant’Avendrace e oltre – è riportato nella missiva -, si è constatato lo stato di abbandono di tutta l’area e in particolare della zona circostante la di Caius Clytius Rubellius interamente scavata nel costone roccioso». Il monumento ricopre notevole importanza storico-artistica e presenta, tra l’altro, un’iscrizione sopra l’architrave risalente a duemila anni fa. Tuttavia risulta oggi «esposta alle intemperie e ad ogni tipo di possibile vandalismo. Episodi di aggressione che hanno interessato nel corso dei decenni l’interno del monumento ( in cui attualmente sono presenti tracce di recenti bivacchi) soprattutto sulle pareti»

Il monumento in oggetto, tra i più importanti del sistema di centinaia di sepolture romane in cui rientra, è collocato all’interno di un’area inserita nel vincolo archeologico e . Aree che però «non sono di fatto preservate in alcun modo, né tanto meno valorizzate per la fruizione pubblica», fanno sapere ancora da Legambiente Sardegna. Tra le richieste che l’associazione ambientalista muove al ministro dei Beni Culturali compaiono perciò la messa in sicurezza della zona archeologica comprendente il costone di S. Avendrace e la programmazione di un progetto di salvaguardia e recupero specifico della Tomba di Caius Clytius Rubellius.

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