Goletta Verde: Puglia quarta in classifica abusi

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«Sulle coste italiane un reato su quattro è causato dal illegale». A dirlo è Stefano Ciafani, portavoce di , la campagna itinerante di Legambiente che ogni estate va a monitorare lo stato di salute dei nostri mari e litorali. In particolare, sono stati appena presentati i dati del capitolo dedicato alla nel Dossier Mostrum. La regione si colloca al quarto posto della classifica nazionale per demaniale e illegalità commesse ai danni del mare e delle coste: nel 2010 sono stati accertati 1.505 reati pari al 12,7% del totale nazionale ed 1,7 infrazioni per ogni km di costa. Inoltre nel territorio regionale sono state arrestate o denunciate 1.636 persone e effettuati 658 sequestri. É il a vantare il primato nell’abusivismo sul posizionandosi «al sesto posto nazionale fra le province del mattone selvaggio» grazie all’intramontabile «business delle ville e delle seconde case al mare».

«Sotto il profilo del cemento selvaggio, la situazione in Puglia è piuttosto critica – afferma Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – specialmente in passato le meravigliose coste pugliesi sono state teatro di scempi e abusi». Tuttavia «sottolineiamo con piacere un notevole impegno da parte dell’amministrazione regionale a rimediare a questa situazione». Un esempio su tutti è quello dato dalla ecologica dell’insediamento di Torre Mileto a Lesina (Fg), «dove dagli anni ’70 – chiarisce Tarantini – sorge un villaggio costiero interamente abusivo costituito da 2.800 orribili case tirate su sulla sabbia e senza fondamenta, senza rete fognaria e senza allacci».

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