Un inestimabile “tesoro” depredato da uno o più corredi funebri risalenti al IV secolo a.C. è stato recuperato dagli uomini della Guardia di Finanza nell’ambito dell’«Operazione Pegaso». 80 reperti archeologici in terracotta, tra anfore, olle e crateri di varie dimensioni, e 13 monete sono state scoperte in un cascinale in agro di San Severo, lungo la strada statale 16, allestito per l’esposizione e la vendita dei manufatti dell’antica Daunia. Tra gli acquirenti, ancora da rintracciare, appassionati senza scrupoli e mercanti d’arte. Difficile quantificare il valore degli oggetti sequestrati: il prezzo di vendita di ogni pezzo – a seconda della grandezza e del sito di provenienza – poteva oscillare tra i 4mila e gli 8mila euro. Per il fatto, sono stati denunciati a piede libero due sanseveresi di 50 anni, già noti alle forze dell’ordine, implicate a vario titolo nell’illecito commercio.
Scoperto dalle Fiamme Gialle bazar dell’archeologia dauna
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