Olio in mare davanti a Fukushima

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Una perdita di in mare è stata scoperta di fronte alla centrale di . Secondo la Tepco – società che ha in gestione l’impianto – è stato un tecnico a rilevare la presenza di un manto oleoso, con un raggio tra i 200 e i 300 metri, nell’area del porto antistante la centrale. Rassicurazioni arrivano dall’Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese: al momento la fuoriuscita sembra essere contenuta nell’area interna e il suo impatto nelle acque oltre i frangiflutti dovrebbe essere «estremamente limitato». A causare la perdita, con ogni probabilità, danni alle tubature delle due cisterne per l’olio pesante, collocate in prossimità dei reattori 5 e 6. Intanto il titolare dell’impianto sta svolgendo le rilevazioni per valutare l’entità dei danni, mentre si è già dato il via ai lavori per installare una barriera per contenere l’olio, affinchè non si riversi in mare aperto.

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