Hanno lottato contro la deforestazione in Amazzonia: uccisi

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e sua moglie , ecologisti e attivisti brasiliani, sono stati assassinati, nei giorni scorsi, in un agguato. Vivevano nella da 24 anni e si battevano contro i taglialegna di frodo e gli allevamenti. Ribeiro da Silva, un indio di mezza età, era uno dei più importanti volti del Sudamerica aveva impegnato gli ultimi anni della sua vita all’attivismo ambientalista. La coppia di ecologisti è stata uccisa mentre rientrava nella loro capanna nel cuore della foresta vergine, nella riserva naturale di Praialta-Piranheira, nel Nord Ovest del Brasile, dove i due si erano stabiliti 24 anni fa.  Secondo la polizia locale, si è trattato di una vera e propria esecuzione; sono stati colpiti e uccisi, probabilmente da dei cecchini. Ribeiro da Silva e Maria do Espirito Santo avevano più volte denunciato i taglialegna di frodo, i furti di bestiame, l’estrazione del carbone e la deforestazione selvaggia. Per tutta risposta, più volte avevano ricevuto minacce di morte e ritrovato dei proiettili vicino casa. La notizia dell’assassinio dei due ecologisti è giunta poche ore prima che la Camera dei deputati brasiliana approvasse, dopo due anni di dibattito, una nuova legge sulla deforestazione. Oggi chi compra un appezzamento di terra coperta dalla è obbligato a mantenerne intatta la metà. La riforma, in attesa di passare il vaglio del Senato e di essere, quindi, firmata dal presidente Dilma Rousseff, obbliga, invece, il proprietario terriero a preservarne solo il 20 per cento. Un provvedimento contro il quale Ribeiro e Maria si sono opposti, pagando con la vita.

 

 

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11 Responses to Hanno lottato contro la deforestazione in Amazzonia: uccisi

  1. rosella dicono:

    Volete spiegarmi perchè se condivido in facebook a fianco dell’articolo prima vengono due calzoni con due cravatte e riprovando nella speranza di aver sbagliato a fianco dell’articolo invece dei volti c’è il simbolo nucleare.Ma si sembra normale trattare così l’assasinio di due persone che lottano da anni per la salvaguardia dell’aniente NOSTRO.Cordialmente

  2. Gianni Avvantaggiato dicono:

    Gentilissima rosella, purtroppo si tratta di un bug del programma, la foto dei pantaloni che le appare in realtà è di un altro articolo; provvedo a girare subito la sua annotazione al nostro webmaster perché trovi una soluzione quanto prima. La ringrazio di averci scritto e la invito a continuare a seguirci.
    Gianni Avvantaggiato

  3. Lucia Schinzano dicono:

    Gentilissima Rosella, ecco cosa ci risponde in nostro webmaster: «è il comportamento standard di facebook, avendo sul sito 9 immagini riguardanti altri temi. Lui le prende a “random”, valutandole tutte come concernenti gli articoli. In altri articoli, trova più immagini nella parte superiore rispetto a quella inferiore, e da di conseguenza priorità alla prima. In questo caso, con una sola immagine, “capisce” che il contenuto fotografico importante è quello in basso (zona box).» Capisco che si tratta di una situazione che, tra l’altro, non rende giustizia dell’impegno che i nostri redattori mettono nell’acquisizione di notizie e immagini. Purtroppo FB in questo caso non ci aiuta, anzi.

  4. Piero Iannelli dicono:

    Anche il WWF lotta contro la deforestazione..

    ..emersa però un’agenda nascosta circa la preservazione di questa parte di foresta amazzonica, che consiste nel permettere al WWF ed ai suoi partners di condividere la vendita di crediti di emissione di anidride carbonica per un valore di 60 MILIARDI DI DOLLARI,..

    http://www.telegraph.co.uk/comment/columnists/christopherbooker/7488629/WWF-hopes-to-find-60-billion-growing-on-trees.html

    Per inciso sembrerebbe che non sono stati uccisi alla “capanna” che fà tanto “eco-poesia”.. e sembrerebbe che si trovavano da 24 anni in una riserva ecologica amazzonica di 22.000 ettari, militanti del Consiglio nazionale delle popolazioni estrattive del Para’, una Ong fondata dal leader ecologista Chico Mendes, assassinato nel 1988.

    http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/brasile-assassinata-in-amazzonia-coppia-di-ecologisti-867905/

    Bene.
    Queste associazioni ambientaliste, queste ONG, iniziano a creare problemi seri, e in numerosi casi si scontrano con le popolazioni locali, normale che qualcuno ci lasci le eco-penne.

    Vi consiglio questo art. per comprendere di cosa parliamo: WWF: come mi prendo l’Africa
    Il “WWF” attraverso l’istituzione di parchi nazionali che gestiva direttamente, il 10% della superficie mondiale. Ad esempio, controlla il 40% della Tanzania.

    http://www.stampalibera.com/?p=4777

  5. Berencastle dicono:

    Piero, hai stra ragione
    troppe volte l’opinione pubblica ciecamente si schiera dalla parte di un bel leone o di un malinconico panda senza assolutamente prendere in considerazione le popolazioni locali, tra le più povere del globo.
    tutti fin troppo bravi a stracciarsi le vesti e a ” non capire ” quando sentono alla tv di un leone ucciso perchè assiduo mangiatore di vacche ( o peggio di bambini ).
    Io son stato in africa, una vacca morta è come la bancarotta per noi, ma è troppo difficile da capire. Wwf: africa, fai meno figli…. vaii a dire a 2 fighetti di 25 anni in ita appena sposati di nn fare figli perchè nn ecosostenibili e poi vediamo…
    gente, nn è sto cazzo di ambiente ad aver ammazzato quei due cristi…. è stata la miseria e finchè ci si ostinerà a credere di salvare l’ ambiente senza salvare prima le genti …. beh….

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