Come sta l’ambiente in Italia?

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Ancora allarme in Italia mentre si registrano meno incendi e una crescita del patrimonio forestale. Più calde poi le temperature, +1,9% gradi Centigradi registrati nel 2009. Questa la fotografia dell’ in Italia che l’ ha di recente presentato nell’Annuario dei Dati Ambientali – Edizione 2010, opera dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale in sinergia con il Sistema agenziale. Tra le questioni più scottanti analizzate dall’Annuario compare senz’altro l’. Dal 1990 al 2009 sembrano in diminuzione le sostanze acidificanti presenti nell’aria: un dato positivo che tuttavia non basta a rimuovere il problema. Infatti, a mettere in pericolo la nostra salute resta la presenza di polveri, ozono e biossido di azoto. Un inquinamento confermato, nel 2009, dalle stazioni di monitoraggio di PM10 che per il 45% dei casi ha superato il valore limite giornaliero. Sono soprattutto le grandi città dell’area padana a registrare i livelli più alti di queste polveri. Comunque la maggior parte delle stazioni – cioè il 77% delle 60 stazioni con copertura temporale del 90% – rispettano il valore limite di 25 μg/m3, che entrerà in vigore nel 2015.

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