Ancora preoccupazione per lo stato ambientale della città di Taranto. Si è parlato a lungo della questione relativa all’elevato valore di benzo(a)pirene immesso in atmosfera dallo stabilimento siderurgico dell’Ilva e per cui si era ampiamente mobilitata Legambiente.
Ora a puntare il dito contro la città è Save the Children. Dall’Atlante dell’infanzia in Italia presentato dall’associazione amica dell’infanzia emerge, infatti, una situazione allarmante per le città italiane e per Taranto in particolare.
Sempre meno gli spazi verdi a disposizione dei bambini e dei loro giochi mentre, di contro, aumentano territori insani e asociali. Tra il 1998 e il 2006 la cementificazione del suolo ha raggiunto livelli altissimi in molte aree urbane: in testa alla classifica Roma, seguita da Venezia, Parma e Milano.
Fanalino di coda è appunto la città di Taranto: a disposizione di ogni bambino vi è uno spazio equivalente ad una foglia di insalata, soli 0.2 metri quadrati per giocare.


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