Per la gestione del Parco dell’Alta Murgia sarà nomito un commissario con nomina affidata al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. A confermare la notizia è Legambiente, che commenta lo status quo come una mancata “occasione per guardare avanti”. Antonio Nicoletti, Responsabile Aree Protette di Legambiente e Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia ritengono infatti che: «Confermare il commissario uscente significa rimanere in una situazione di stallo e non contribuire allo sviluppo dell’Area Protetta. La qualità del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, coacervo di biodiversità e tipicità, non è stata ben valorizzata finora e la speranza di Legambiente è che nelle prossime settimane si trovi una soluzione positiva per il bene del Parco, dei suoi fruitori e della regione Puglia».
Per l’associazione ambientalista, inoltre, il Parco dell’Alta Murgia non ha mai avuto un governo del territorio che operasse verso la sua salvaguardia e la sua crescita. «I fatti dell’estate scorsa, con l’uccisione del prete veneto Don Francesco Cassol da parte di un bracconiere, confermano che il Parco è privo di controlli», concludono Nicoletti e Tarantini.


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