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News aprile 2010
Inserito da Claudio Mastrodonato |
aprile 15th, 2010 alle 16:37 |
Category: News |
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E sempre in occasione dell’”Earth Day“, la Giornata Mondiale della Terra che dal 1970 intende sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle tematiche ambientali, presso la rete di assistenza Fiat, Lancia e Alfa Romeo sarà offerto gratuitamente il Green Check-Up. Fino al 30 giugno 2010 sarà quindi possibile effettuare una serie di controlli riservati ai possessori delle vetture del gruppo Fiat. L’iniziativa prevede controlli specifici sulle componenti che maggiormente influiscono sulle emissioni: sistema di accensione, filtro abitacolo, emissioni di gas di scarico, filtro aria e sistema aspirazione del motore, pneumatici.
Il Parco delle Dolomiti Bellunesi può salutare degnamente l’anno internazionale della biodiversità con il ritorno della lince. A segnalare la presenza dello splendido felino nel territorio del Parco sono stati, nei giorni scorsi, gli agenti del CTA della Guardia Forestale a seguito del rinvenimento di sue, inequivocabili, tracce (escrementi, prede, ecc.). Così dopo l’Orso, noto per le “scorribande” di questi ultimi giorni, anche un altro grande predatore fa il suo ritorno sulle Dolomiti e, nel settore, sono tutti ottimisti circa un prossimo ripopolamento anche da parte del lupo, già recentemente riapparso sulla Majella.
La Stazione Navale della Guardia di Finanza di Bari è incessantemente impegnata nel controllo in mare e lungo la fascia costiera della provincia di Bari. In particolare negli ultimi giorni sono stati sequestrati quasi trentacinque chilogrammi di prodotto ittico scongelato in un luogo non autorizzato, utilizzando acqua di mare, giudicato non idoneo al consumo umano da personale medico veterinario dell’ASL. In un’altra operazione le Fiamme gialle hanno sequestrato un’area demaniale, nel porto del capoluogo barese, interessata dall’abbandono di pneumatici fuori uso. La sezione di Torre Canne della Guardia di Finanza, a sua volta, in questi giorni ha scoperto discarica abusiva in agro di Montalbano dell’estensione di 5500 metri quadrati. Nel sito i militari hanno scoperto che erano state stoccate diverse tonnellate di rifiuti speciali pericolosi, tra cui un quantitativo di coperture in eternit in avanzato stato di degrado.
L’Everest è stato considerato negli ultimi anni uno dei luoghi più inquinati del mondo, tanto da essere definita la discarica più alta del pianeta. Oltre quattromila alpinisti hanno scalato il tetto del mondo per raggiungere la sua cima abbandonando spazzatura di ogni genere (bombole d’ossigeno esaurite, attrezzature, scatolette metalliche, resti di tende). Nel corso degli anni diverse le iniziative di ripulitura che hanno riportato a valle tonnellate di rifiuti, mai nessuna però si era addentrata nella cosiddetta “dead zone”, ad un’altezza cioè superiore agli 8.000 metri. L’Extreme Everest expedition, guidata dall’alpinista Namgyal Sherpa che ha già raggiunto la vetta sette volte, tenterà la nuova impresa: portando zaini vuoti e sacchi speciali, ripulirà il tetto del mondo sfidando temperature da congelamento ed aria estremamente rarefatta.
Il Ministero dell’Ambiente ha annunciato una notizia straordinaria: l’avvistamento, pare dopo circa cinquant’anni, di diversi esemplari di foca monaca nelle acque dell’isola di Marettimo in Sicilia proprio da parte degli stessi pescatori che condividono per tutto l’anno con le foche ambiente e risorse naturali. L’avvistamento si aggiunge a quelli registrati in questi ultimi anni lungo le coste italiane, dal Tirreno centrale al Salento, comprese le acque antistanti l’Oasi Wwf di Policoro nello Ionio, fino alle coste sarde. ”Speriamo davvero che il suo ritorno aiuti a celebrare degnamente l’anno della Biodiversita’” afferma Fulco Pratesi, Presidente onorario del Wwf Italia.
A livello ambientale, l’eruzione del vulcano islandese sul ghiacciaio Eyjafjallajokull potrà risultare quasi una benedizione. Infatti, secondo alcuni esperti del mondo scientifico questa non altererà gli equilibri climatici del nord Europa, al contrario le ceneri e le sabbie sprigionate nell’atmosfera ricadendo al suolo porteranno diversi benefici. Terreni più fertili (non a caso, in Italia, le aree più fertili sono proprio le pendici del Vesuvio e dell’Etna) e spiagge con più sabbia (di solito con questi fenomeni si rinsaldano le spiagge e si arresta l’erosione).
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 16 aprile u.s. il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea 98 del 2009 sui rifiuti. I punti salienti del decreto sono: la definizione di materia seconda (rottami ferrosi o la carta usata fino ad oggi considerati rifiuti), la definizione di sottoprodotto da riutilizzare (i trucioli della lavorazione del mobile, gli sfridi della lavorazione del metallo, etc), il riutilizzo anche in loco di terre e rocce da scavo se non contaminate, la ridefinizione corretta di Cdr (combustibile da rifiuti) considerando quindi il rifiuto non più uno scarto ma una risorsa economica, il sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti speciali, il target di recupero di alcuni materiali (per vetro, carta, plastica e metalli viene fissata al 2020 una soglia tassativa minima di recupero).
È in via di costituzione l’Osservatorio Regionale Rifiuti della Puglia. ”Con questo strumento – ha sottolineato l’Assessore all’Ecologia, Onofrio Introna – la Regione Puglia intende dare un forte segnale di attenzione verso il nostro territorio, puntando alla salvaguardia dell’ambiente e alla tutela della salute dell’uomo”. L’Osservatorio avrà il compito di controllo e monitoraggio della gestione dei rifiuti, di costi di raccolta e smaltimento; formulerà pareri sulle politiche di settore; curerà la redazione di un rapporto annuale sulla produzione, raccolta, raccolta differenziata, recupero e smaltimento dei rifiuti urbani e speciali, promuoverà comportamenti in linea con gli obiettivi di riduzione dei rifiuti nel territorio.
L’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) ha presentato il suo secondo Annuario sullo stato dell’Ambiente. Le stime più recenti rilevano che dal 1981 al 2008 la temperatura media in Italia è cresciuta di 1 grado centigrado ricalcando il trend globale. Il fenomeno dell’erosione costiera, la desertificazione, la fusione dei ghiacciai, la riduzione della quantità e qualità delle risorse idriche, il dissesto idrogeologico possono essere ricondotti a questa variazione. D’altra parte il rapporto evidenzia alcuni dati positivi: l’espansione del patrimonio forestale nazionale, la crescita di zone di protezione speciale e i siti di importanza comunitaria, l’aumento della disponibilità media pro capite del verde urbano.
Tre studiosi naturalisti hanno scoperto e censito più di quaranta specie di orchidee spontanee nel Salento. Le aree dove le orchidee fioriscono più volentieri sono quelle del basso Salento, specie le zone integre, laddove la natura è incontaminata e lontana dalla forte urbanizzazione. E dunque il Parco naturale Otranto-Leuca, il bosco di Tricase, il Parco delle Querce di Castro, il Parco naturale di Ugento, il Parco di Punta Pizzo a Gallipoli. Si possono osservare, studiare, annusare, fotografare, ma non raccogliere. Il tutto è raccontato in un volume Orchidee del Salento (Edizioni Grifo), centottanta pagine di foto coloratissime e di schede tecniche: un mondo che non si sapeva esistesse.
La Sopraintendenza di Taranto ha rilanciato l’idea del Parco archeologico di Porto Badisco, che accoglie la Grotta dei Cervi, uno dei più grandiosi monumenti d’arte dei popoli agricolo-pastorali della tarda preistoria europea. L’assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia condivide pienamente tale proposta che ha la finalità di tutelare il patrimonio storico e culturale e contemporaneamente di svolgere un’azione di leva dei processi di sviluppo locale, auspicando altresì l’allestimento di una mostra permanente nel vicino castello di Otranto, con i reperti dello scavo del ’70, da allora conservati nel Museo archeologico di Taranto.
Il 14 aprile 2010 presso la Fiera di Roma nel corso di Ecopolis, manifestazione internazionale dedicata ai temi dell’ambiente urbano e della sostenibilità, sono stati proclamati i vincitori del Premio Impresa Ambiente 2010: il più alto riconoscimento italiano per le aziende private e pubbliche che si sono distinte in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.
Tra i 4 vincitori, Il progetto “Made in Carcere” della Cooperativa Officina Creativa di Lecce si aggiudica il Premio Impresa Ambiente per la categoria “Miglior prodotto”. Si tratta di una cooperativa sociale tutta al femminile (nata nella casa circondariale di S. Nicola di Lecce) che, riciclando tessuti di scarto, produce borse dal design molto creativo.
Dopo oltre tre anni di stop necessari per la installazione di nuovi dispositivi per il controllo delle emissioni, l’Amiu di Taranto ha riacceso l’impianto di incenerimento dei rifiuti , situato lungo la strada per Massafra. L’impianto potrà bruciare circa la metà dei rifiuti solidi urbani prodotti dai tarantini e produrre fino a 3 MegaWatt di energia. L’inceneritore è dotato anche di una terza linea d’impianto, già attiva da circa un anno, che produce compost a partire dai rifiuti organici raccolti nei mercati e dagli sfalci di potatura degli alberi.
È stato presentato a Gravina in Puglia il Progetto “GRASTEPP – Tra gravine e steppe” consistente in azioni per la conservazione della biodiversità in due aree protette contigue della regione Puglia: il Parco Nazionale dell’Alta Murgia e il Parco Regionale Terra delle Gravine. Il progetto prevede azioni volte alla conservazione della biodiversità in maniera integrata e sinergica relativamente a specie (rare, a rischio di estinzione) ed habitat presenti in queste aree protette.
Dal 14 aprile è ripartito il programma Bari pulita. Operatori e spazzatrici meccaniche puliranno le strade fin anche a toglierne la polvere; e in più prodotti disinfettanti, speciali automezzi con nebulizzatori per irrorare alberi e siepi e squadre speciali di disinfestatori per la bonifica dei tombini entreranno in azione per il miglioramento di tutto l’ambiente, e quindi non solo le strade. Il programma continuerà ininterrottamente fino al 10 agosto, eccezion fatta per il periodo 5-10 maggio (in occasione della festa di San Nicola) e per l’1 agosto.
In arrivo le isole interrate e semi-interrate Pulsar. Si tratta di nuovi contenitori a bassissimo impatto ambientale e ad energia pulita, progettati per la raccolta differenziata di rifiuti solidi urbani, carta, vetro, plastica e organico; incidono, quindi, pochissimo sull’ambiente, contribuendo a diminuire le emissioni di CO2 nell’atmosfera e funzionando ad energia solare. Le isole saranno presentate dall’azienda Kgn e saranno presentate al pubblico in occasione della Fiera di Padova in programma dal 21 al 24 aprile.











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