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Neufor: quando il verde in città fa bene a costo zero

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Volge al termine il triennio del progetto di ricerca Neufor, con Università di Bari capofila, per valutare come si comportano le piante nelle nostre città e quali ricadute hanno sul benessere collettivo. Se ne parla a Bari in un evento dedicato, il 18 gennaio prossimo.

Purificare l’aria da sostanze inquinanti, accogliere nel suolo le acque piovane per l’approvvigionamento contribuire al riciclo naturale dei rifiuti come all’impollinazione. Questi soltanto alcuni dei benefici forniti dalle piante, definiti in gergo tecnico servizi ecosistemici. Servizi che la natura offre gratuitamente e, proprio per questo, spesso poco considerati dall’uomo.

Vantaggi che la natura non offre solo nel caso dei grandi polmoni verdi della Terra ma anche negli spazi verdi in città. Per valutarne la portata e la qualità, al fine di migliorare le strategie di governo del territorio, nasce il progetto di ricerca triennale Modelli innovativi di analisi dei servizi ecosistemici nell’ambito di formazioni boschive urbane e periurbane (Neufor), finanziato nell’ambito del bando Prin 2012 del Miur (Decreto Direttoriale 18 ottobre 2013 n. 1959).

neufor programma
Il programma dell’evento

«Le formazioni forestali in ambito urbano e periurbano svolgono un ruolo fondamentale nella mitigazione ambientale – spiega il prof. Giovanni Sanesi, professore alla Facoltà di Agraria (Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali) dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e coordinatore scientifico di Neufor -. Lo stesso Quadro Normativo nazionale, ed in particolare la Legge 10/2013, pone in evidenza come lo sviluppo degli spazi verdi abbia un ruolo di primo piano nel miglioramento della qualità della vita, con ricadute anche su quelli che sono i costi per la salute dell’uomo».

I risultati di Neufor saranno presentati a Bari il prossimo 18 gennaio (ore 14.30 – 17.00), presso il Centro Polifunzionale Studenti (ex Palazzo delle Poste) in Piazza Cesare Battisti 1. Interverranno per l’occasione Giovanni Sanesi (DISAAT Uniba), Francisco Escobedo (Universidad del Rosario, Bogotà, Colombia), Marco Marchetti (Università del Molise/SISEF), Emilio Padoa Schioppa (Università Milano Bicocca), Carlo Calfapietra (CNR/IBAF Porano) e Fabio Salbitano (Università di Firenze/Silvamed).

Quattro le unità di ricerca che hanno partecipato al progetto: Università degli Studi di Bari (UNIBA), con il laboratorio di Ecologia e Geomatica Applicata del Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali (DISAAT); Università degli Studi di Firenze (UNIFI), con il laboratorio di ecologia del paesaggio associato al laboratorio di geomatica forestale del Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali (GESAAF); CNR – Istituto di Biologia Agro-ambientale e Forestale (IBAF); Università degli Studi di Milano Bicocca con i due gruppi di ricerca RULE (Research Unit of Landscape Ecology) e il Laboratorio di Geopedologia, per lo studio del Parco Nord di Milano.

Tra i risultati raggiunti dallo studio spicca la messa a punto di modelli empirici ma anche codificati, per garantire interventi mirati nella scelta del verde e offrire una pianificazione sostenibile del territorio. Strumenti che consentono di valutare non solo quanta biomassa è presente nelle nostre città ma anche quante sostanze inquinanti è possibile sequestrare negli ambienti periurbani e nei parchi urbani, a seconda delle scelte operate all’interno della gestione forestale.

Il programma

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