Il governo delle aree protette? Lasciamolo alle associazioni, però…

Ambient&Ambienti intervista Fulco Pratesi,  presidente onorario del WWF Italia e vera anima del movimento ambientalista. Ecco le sue opinioni sulla gestione del territorio da parte del pubblico e dei volontari Continua a leggere

E’ un entusiasta quello che Ambient&Ambienti incontra alla presentazione della partnership del (di cui Pratesi è fondatore e attuale presidente onorario) con , che ha deciso di adottare l’oasi di (leggi Auchan Adotta un’oasi ). Entusiasta perché vede avviarsi un’iniziativa di tutela della biodiversità in un territorio sovrastato da cemento e spesso indiscriminato utilizzo del territorio e delle sue risorse e perché benedice uno stile di collaborazione che cerca di conciliare imprenditoria con la salvaguardia dell’.

<p>Fulco Pratesi e il direttore generale Auchan Spa Christian Iperti alla presentazione dell'iniziativa</p>
Fulco Pratesi e il direttore generale Auchan Spa Christian Iperti alla presentazione dell'iniziativa

«Questo è un esempio di collaborazione positiva – ha detto il presidente onorario del WWF Italia – di come si possa realmente mettere in campo azioni per la salvaguardia del nostro pianeta». Infatti da settembre nei punti vendita della catena di supermercati francese saranno in vendita – il costo è di 2,50 euro – borse disegnate da Pratesi e che ritraggono le specie presenti nelle diverse oasi WWF nazionali. Ed ecco come ha risposto alle nostre domande.

Un ambientalismo che cerca di operare conciliando due mondi e proiettato verso azioni concrete quindi?

«L’azione del WWF è sempre stata quella di operare nel concreto e nel quotidiano. In questo caso abbiamo un esempio di come il consumatore possa con un’azione semplice e pratica possa contribuire alla tutela del nostro pianeta». Un impegno secondo Pratesi tanto più necessario quanto non più rinviabile, poiché la capacità di consumo di risorse attuali dell’uomo superano di gran lunga le potenzialità di rigenerale da parte della Terra: «Abbiamo un solo pianeta a disposizione e non esistono altri mondi da colonizzare per l’uomo, quindi è necessario tutelare questo», è il suo ulteriore commento.

<p>Una delle shopper disegnate da Fulco Pratesi per Auchan</p>
Una delle shopper disegnate da Fulco Pratesi per Auchan
<p>Una delle borse disegnate da Fulco Pratesi per Auchan</p>
Una delle borse disegnate da Fulco Pratesi per Auchan

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed è anche per questo che non nasconde la sua preoccupazione quando gli domandiamo dei tagli previsti dalla manovra del Governo rispetto ai programmi di tutela ambientale. «Oggi siamo scesi drasticamente sul piano delle politiche di difesa del territorio. Per questo io credo che intendere l’articolo della Costituzione che dice essere sacro dovere di ogni cittadino difendere la patria, come difesa dell’ambiente sia una strada corretta».

<p>Auchan e WWF in partnership per la salvaguardia di  52 oasi</p>
Auchan e WWF in partnership per la salvaguardia di 52 oasi

Ossia?

«Voglio dire non dobbiamo intendere la difesa nazionale solo come protezione dalle guerre o dagli attacchi dei “nemici”, ma anche come difesa del nostro ambiente. Rinunciare all’acquisto di una nuova fregata militare significa mettere a disposizione risorse per far funzionare per un anno intero i parchi nazionali».

E del futuro dell’ambientalismo in Italia, cosa ne pensa? Sempre più in Europa si affermano o si consolidano partiti ecologisti; pensiamo ai recenti risultati di Inghilterra e Francia: in Italia la politica sembra essersi dimenticata del “verde”?

«Ora in Italia il “il fronte verde” lo tengono le associazioni, ci pensano loro a tenere alta la bandiera e visto come la politica italiana di questo periodo non sia poi così specchiata forse è meglio. L’agire poi dell’associazionismo è comunque in grado di poter condizionare e contrastare la politica».

Ambientalismo dal basso dunque?

«Certo, perché non si tratta di una adesione fatta con il pagamento della tessera, ma è consapevole e impegnata, capace di creare una cultura e di orientare le scelte».

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