L'intervista
Acqua del rubinetto? Si grazie

Intervista a Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua

<p>rubinetto con acqua che scorre</p>

.

Sicura, controllata, economica e rispettosa dell’ sono gli aggettivi dell’ del rubinetto pugliese. La sua purezza è garantita da oltre 250 mila controlli l’anno effettuati nei 6 laboratori chimici e microbiologici, in ogni fase del ciclo produttivo e nel rispetto di 62 parametri di qualità chimica, fisica e batteriologica. Le garanzie sono il leit motiv di  Acqua di rubinetto? Sì, grazie, la campagna nazionale di Legambiente e , la federazione delle aziende di servizi pubblici locali che operano nel settore idrico, lanciata in occasione della . L’obiettivo è dimostrare che l’acqua del rubinetto è sicura e controllata e sensibilizzare i cittadini ad intensificarne l’utilizzo. Sono alcuni dettagli dell’iniziativa spiegati da , Presidente di .

<p>Il presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini </p>

Il presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini

La campagna vuole convincere i cittadini ad utilizzare l’acqua del rubinetto. Quali sono le garanzie che questa risorsa sia buona?
Lanciamo questa campagna in occasione della Giornata mondiale dell’acqua. L’obiettivo è sottolineare che questa risorsa è più controllata e sicura di quella in bottiglia perché la legge prevede migliaia di controlli per l’acqua del rubinetto. La stessa cosa non accade per l’acqua in bottiglia. Il numero dei controlli dipende dal volume dell’acqua distribuita, dalla lunghezza e dalla complessità di un acquedotto. Ci sono 62 parametri di qualità chimica, fisica e batteriologica da rispettare perché l’acqua sia considerata potabile. Sicuramente l’ effettua oltre 250 mila controlli l’anno. L’acqua minerale, invece, per legge è soggetta ad un solo controllo l’anno che attesti il mantenimento dell’acqua stessa.
Ci sono altri aspetti vantaggiosi? I costi quali sono?
L’acqua del rubinetto è anche più economica perchè costa quasi mille volte in meno rispetto all’acqua minerale. Da non sottovalutare anche il rispetto dell’ambiente perché quest’acqua arriva nelle nostre case senza emissione di e produzione di rifiuti plastici. Solo un terzo delle bottiglie di plastica è avviato al riciclaggio ed il 18% viaggia su treni.

<p>Acquedotto Pugliese  - impianto di potabilizzazione del Sinni</p>

Acquedotto Pugliese - impianto di potabilizzazione del Sinni

Quanta acqua del rubinetto si consuma?
Sembra che se ne utilizzi poco. Secondo i nostri dati, ogni anno sono imbottigliate 12 mld di litri. L’Italia è uno dei primi paesi per il consumo di acqua in bottiglia. Questo produce un business miliardario per l’industria dell’acqua minerale che di contro paga un canone di concessione molto basso. Non esiste una legge ed ogni regione impone canone irrisori. Fino a poco tempo fa, per esempio, in Puglia le 16 società imbottigliatrici pagavano un canone per ettaro di concessione di 1,033 euro e solo dopo le nostre battaglie questo canone è salito a 50 euro. Avevamo chiesto, comunque, di imporre il canone in base ai litri imbottigliati.

Cosa vi aspettate da questa campagna?
Vogliamo fare una corretta informazione sulla maggiore sicurezza dell’acqua del rubinetto. L’Acquedotto Pugliese garantisce l’acqua sino al rubinetto delle nostre case. Poi è logico che i cittadini si dovranno attivare per mantenere pulite tubazioni e cisterne.
L’acqua sarà un bene pubblico o privato?
Vogliamo anche sottolineare che l’acqua è un bene comune e Legambiente è contro la sua privatizzazione. L’acqua è anche una risorsa che tende ad essere finita perché scarseggerà a causa dei cambiamenti climatici. Per questo deve essere utilizzata con parsimonia.

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