Con l’approvazione definitiva anche al Senato della legge di Stabilità, le 100.000 persone che hanno aderito alla campagna #salviamobudelli lanciata su Change.org (una piattaforma aperta che permette a chiunque di lanciare, promuovere e vincere una campagna per realizzare il cambiamento che vuole vedere, n.d.r.) dall’ex ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, possono dichiarare “vittoria”. «E’ stata una lunga battaglia quella che abbiamo avviato lo scorso 15 ottobre quando abbiamo lanciato la petizione su Change.org per chiedere che venisse esercitato il diritto di prelazione per permettere al Parco della Maddalena di entrare in possesso del simbolo stesso del parco, uno dei gioielli più preziosi del Mediterraneo: l’isola di Budelli. Oggi, finalmente, abbiamo la certezza di aver vinto la battaglia parlamentare perché la cosiddetta norma ‘Salva Budelli’ è diventata legge dello Stato con l’approvazione definitiva della legge di Stabilità. Continueremo a vigilare affinché tutte le procedure per realizzare questo dispostivo di legge siano realizzate nei tempi e nei modi più rapidi”, dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, autore della petizione.
L‘isola di Budelli era stata comprata all’asta da un banchiere neozelandese per poco meno di 3 milioni di euro e ora potrà dunque tornare nelle mani dello Stato, che fino all’8 gennaio potrà esercitare il diritto di prelazione. «Sono grato all’ex ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e alle 100.000 persone che, su Change.org e nelle varie sedi istituzionali, si sono mobilitate per salvare Budelli – commenta Giuseppe Bonanno, Presidente dell’Ente Parco della Maddalena – Oggi, se il Parco della Maddalena può esercitare il diritto di prelazione per acquistare Budelli è grazie a loro. Farò il possibile perché tutti gli adempimenti burocratici annessi alla prelazione avvengano con la massima rapidità».
«La campagna #salviamobudelli è stata un’azione che ha coinvolto migliaia di persone, ricevuto il sostegno di importanti esponenti del mondo dell’ambientalismo, della cultura e dell’informazione e, alla fine, ha raggiunto l’obiettivo prefissato”, racconta Salvatore Barbera, Direttore delle campagne di Change.org in Italia.
Importanti esponenti del mondo dell’ambientalismo, della cultura e dell’informazione hanno aderito all’appello. Tra i firmatari della petizione ci sono: Giulia Maria Crespi (Presidente onorario Fondo Ambiente Italiani), Fulco Pratesi (presidente onorario del WWF Italia), Oscar Farinetti (fondatore di Eataly), Carlo Petrini (fondatore di Slow food e di Terra Madre), Giovanni Valentini (editorialista de “La Repubblica”), Fiorella Mannoia, Alfonso Pecoraro Scanio (ex-Ministro dell’Ambiente), Giovanni Puglisi (Presidente Comitato Italiano Unesco), Giovanni Mattioli (tra i fondatori di Legambiente), Franco di Mare (giornalista e conduttore Rai), Domenico De Masi (sociologo).
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