In Puglia, nel 1200, l’architettura ha vissuto una vera stagione culturale. L’esempio più visibile di tale fermento sono le cattedrali che, ancora oggi, costellano tutta la regione. I motivi che crearono questa condizione sociale sono rilevabili in due elementi politico/sociali: la stabilità del governo del territorio, sotto il dominio dei Normanni, i quali garantivano una sicurezza agli abitanti nello sviluppo degli scambi commerciali nei porti e l’attività agricola sul vasto territorio.
I piccoli paesi e le poche città capoluogo riflettevano questo stato delle cose creando non solo la gestione del territorio rurale, ma anche la definizione di spazi urbani importanti nelle città di Puglia costruendo, a fianco o a poca distanza dagli edifici del potere politico, cattedrali e chiese consacrate alla religione cattolica.
Ma a guardarli bene, i paesi e le città di Puglia, oltre a essere ricchi di cattedrali hanno, nel tessuto urbano sia storico, sia contemporaneo, una fitta presenza di chiese che definiscono, a loro volta, i centri cittadini in parrocchie, aree simili a quartieri delimitate da strade, poli di riferimento cittadino ma soprattutto religioso.
Chiesa rupestre in Lama d’Antico a Fasano (BR)Questa valutazione storico/urbanistica descrive la forza di coesione delle strutture civiche e dei centri abitati, che dipendono sia dalla presenza degli agglomerati ma anche e soprattutto dalla presenza, dentro di essi, di chiese e luoghi per lo spirito definendo il territorio, l’appartenenza, le relazioni sociali, le relazioni culturali.
L’importanza urbanistica, ma soprattutto etico/sociale, in relazione alla presenza dei luoghi di culto nei paesi, nelle città e nel vasto territorio agricolo con chiese rupestri e abbazie, disegnano la presenza di un’antica dimensione culturale filosofica e spirituale sia nelle alte sfere della società civile, sia nel popolo. Una dimensione filosofico/culturale che unisce uomini e donne di vari livelli sociali ed economici intorno ad un’idea filosofica dell’uomo, di Dio, della vita e del ruolo nella società civile, supportata dall’attenzione devozionale intorno al culto dei santi patroni.
Credenti nella cripta della Basilica di San Nicola a BariInoltre, la presenza di chiese e cattedrali nei paesi e nelle città capoluogo, sono la testimonianza, nella società, di una consolidata consapevolezza della necessità di spiritualità nell’uomo, oltre la materialità della vita. Una spiritualità, che si è consolidata in tutti i livelli sociali, che ha permesso una coesione comune e una condivisione d’intenti modellando profondamente la forma delle città, con la presenza in essa, assidua e costante sul territorio, dei luoghi di culto, dei luoghi dello spirito.
Si percepisce inoltre una forza aggregatrice delle chiese e dei luoghi parrocchiali tanto da definire, in molti casi, un’identità urbana precisa; forti coesioni urbanistico/sociali che non derivano dalla presenza di luoghi pubblici, privati e commerciali ma anche e soprattutto dei luoghi di culto, luoghi sempre aperti che permettono, a chiunque, di entrare liberamente, senza filtri, con la precisa volontà di concedersi una pausa di riflessione per sé e per gli altri.
La cattedrale di Sant’Eustachio di Acquaviva delle Fonti (BA)Luoghi dove, il silenzio, il rispetto, la condivisione, l’altruismo, i rapporti di relazione, costituiscono le fondamenta della loro esistenza. Valori astratti che modellano sia la forma dell’edificio, sia la forma urbana della città, dei paesi o dei borghi. La vita, nei centri urbani di Puglia, si svolge nel perimetro delle parrocchie e intorno alle chiese; luogo fisico e spirituale, una necessità dell’uomo, allora come oggi, di un riferimento fisico, sociale, etico, filosofico.
Da queste considerazioni si percepisce che, la ricostruzione dei centri urbani e delle periferie di Puglia, non può avvenire solo per tramite di servizi e funzioni pubbliche ma anche e soprattutto attraverso la presenza di chiese, intorno alle quali si costruiscono comunità, supportate da un sistema parrocchiale di riferimento per lo spirito e per il tempo libero: gli oratori. Luoghi in stretta relazione agli abitanti, coni quali condividono una crescita comune, sostenendo l’idea che un uomo vive di cose materiali ma nutre, dentro di se, forti spinte spirituali che ne definiscono il ruolo sociale, le scelte e le intuizioni per la sua vita quotidiana, in una nuova e rinnovata città contemporanea.


