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L’avvocato–artista incanta Milano con i Lego

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lego

Un milione di mattoncini nella mostra di Nathan Sawaya: oltre cento sculture, tra genio e creatività, tutte con i Lego

Lego gioconda
Un’originale Gioconda realizzata con i Lego

Era impegnato a ricostruire fatti, vicende, testimonianze, sospeso tra udienze e processi. La vita da avvocato, però, nella caotica New York, era troppo frenetica per lui. E così ha scelto di ri-“costruire” la sua vita. Nel vero senso del termine. Perché per Nathan Sawaya, “i sogni si realizzano… un mattoncino alla volta”. E lui lo ha fatto davvero. Ha ripreso la passione mai sopita per i Lego e, un mattoncino dopo l’altro, si è riscoperto artista. Ora, possiede più di 4 milioni di mattoncini colorati tra i suoi atelier di New York e Los Angeles, ed espone le sue creazioni in tutto il mondo. Passando anche dall’Italia: dopo Roma, ora è Milano ad accogliere The Art of The Brick (info qui), un allestimento ospitato nella Fabbrica del vapore (apertura prorogata fino al 5 febbraio), che la CNN ha inserito tra “le dieci mostre da non perdere al mondo”.

Un milione di Lego per cento sculture

Un milione di mattoncini Lego , oltre cento sculture, 1600 mq di esposizione. Ma la freddezza dei numeri non riesce a rendere il “calore” della magia e del fascino che invadono le sale  in cui sono allestite le opere. Tra genio e creatività, Nathan Sawaya riproduce opere celebri – dal David a Il pensatore di Rodin, da L’urlo di Munch a La notte stellata di Van Gogh –, i ritratti di personaggi famosi (spaziando da Andy Warhol a Jimi Hendrix) e creature straordinarie – come lo scheletro di un dinosauro lungo 6 metri e costruito con oltre ottantamila mattoncini. Ma non solo: in mostra c’è anche l’aspetto legato alla spiritualità e, tra surrealismo, pop art e 3D, l’artista riesce a dare spazio anche ai dilemmi interiori, fino a concretizzare il suo peggior incubo: un uomo senza mani, suo principale strumento di lavoro. Fedele al suo proposito – “Voglio elevare questo semplice giocattolo ad un ruolo che non ha mai occupato prima” – Sawaya riesce a catturare un pubblico eterogeneo anche per fasce d’età: non sono solo i bambini a farsi coinvolgere dalle opere e, soprattutto, dall’area gioco presente alla fine del percorso della mostra: uno spazio per dare libero sfogo alla propria creatività, divertendosi con i mattoncini Lego e i videogiochi della DM Comics messi a disposizione di tutti i visitatori.

Lego più che sostenibile

Intanto l’azienda danese, da qualche anno, ha anche proposto una svolta green: dal 2014, infatti, il gruppo – che produce 90 mila tonnellate di mattoncini all’anno -, ha diminuito del 14%  gli imballaggi, pari a 6 mila tonnellate di cartone all’anno. Inoltre, ha investito 400 milioni di euro in progetti di energia eolica – in Germania nel Nord, le 78 pale eoliche permettono di compensare con energia prodotta da fonti rinnovabili il 100% dell’energia consumata da tutte le sedi del gruppo – ma l’obiettivo più ambizioso, entro il 2030, resta quello di dire addio ai Lego  di plastica optando per un materiale ecosostenibile. Per continuare a realizzare i propri sogni, un mattoncino alla volta.

 

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