
La Giunta comunale intende candidare il piano all’avviso regionale “interventi di infrastrutturazione verde del territorio”
La Giunta comunale di Bari ha approvato gli elaborati richiesti per la partecipazione all’avviso pubblico regionale “Interventi di infrastrutturazione verde del territorio”, finanziato dal FESR-FSE+2021-2027 – Priorità II Economia Verde – Azione 2.13, su proposta degli assessori alla Rigenerazione Urbana e Sociale Giovanna Iacovone, al Clima, alla Transizione ecologica e all’Ambiente Elda Perlino e alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi.
Il progetto

Il progetto interessa tre diversi ambiti della lama Picone, caratterizzata nella parte più meridionale (all’altezza di Ceglie) da due affluenti (la lama Baronali e lama La Badessa) che, insieme alla lama Fitta, attraversano il territorio del IV Municipio.
Il Comune di Bari ha sviluppato uno studio di fattibilità tecnica ed economica, dell’importo complessivo di € 1.100.000 (contributo massimo concedibile per ciascuna proposta progettuale), finalizzato al recupero ambientale di tre diversi ambiti individuati lungo la lama Picone in cui la matrice vegetazionale, composta da alberature, arbusti, piante erbacee e fiori, costituisce l’elemento prevalente.
Ripristinare gli ecosistemi
A tal fine il progetto prevede interventi volti al ripristino degli ecosistemi e alla valorizzazione paesaggistica, migliorando la transizione dal “paesaggio urbano” a quello della “campagna periurbana”, nel rispetto del progetto strategico territoriale del “Patto Città Campagna” in tre “cluster” della lama Picone connotati da criticità e da risorse naturalistico- ambientali e culturali differenti, in modo da definire una sorta di elenco di interventi e materiali utili a realizzare un progetto agro-urbano di qualità da replicare anche in altre lame cittadine.
La proposta risponde inoltre a un’esigenza fortemente sentita dalla cittadinanza: quella di riappropriarsi delle aree di naturalità, così come emerso durante i diversi processi partecipativi che l’amministrazione comunale ha posto in essere dal 2015 ad oggi in occasione della elaborazione della bozza di PUG e per diversi bandi regionali e statali di rigenerazione urbana.
Primo step: Santa Candida
Il primo cluster è quello di Santa Candida, in prossimità della omonima chiesa rupestre, che prevede una bonifica ambientale (necessaria visto l’ingente accumulo di rifiuti presente), il miglioramento della fruizione e un restauro conservativo del paesaggio presente, utilizzando specie già esistenti, rafforzandone la presenza e proteggendo così un ecosistema troppo spesso oggetto di episodi di disturbo e degrado che minacciano gravemente e costantemente la conservazione di questo patrimonio prezioso.
Secondo step: Via Livatino
Il secondo cluster è quello di via Livatino, un’area molto più urbanizzata ma che conserva delle aree di naturalità nelle immediate vicinanze di complessi residenziali. In questo caso l’intervento completa quello previsto dal Comune per il miglioramento della viabilità e della accessibilità preservando un’area che si affaccia sulla lama e che può diventare un filtro per passare dalla città alla campagna.
Terzo step: Compendio ex Rai

Il terzo cluster è quello del Compendio ex Rai: in questo caso si tratta di un microintervento che si configura come una green line, in quanto permette di collegare il compendio ex Rai con le restanti aree di intervento facendone un unico sistema anche grazie alla presenza di percorsi di mobilità sostenibili presenti o in via di realizzazione su via Giulio Petroni.
Il progetto si pone come obiettivo ulteriore quello di far rientrare la lama Picone nella Rete Natura 2000.
I principali interventi:
Ambito 1 – Santa Candida
- deimpermeabilizzazione percorso di via Carlo Alberto dalla Chiesa e creazione percorso permeabile
- messa a dimora di alberi sul viale di accesso e inserimento arredi, inserimento cartellonistica descrittiva del luogo
- adeguamento percorso di accesso (miglioramento accessibilità) alla lama con pavimentazione permeabili, inserimento balaustra in legno per garantire accesso in lama in sicurezza
- realizzazione di muretti a secco per garantire affaccio alla lama in sicurezza
- inserimento e integrazione di macchia mediterranea lungo il percorso il lama
- realizzazione di aree per la sosta temporanea di persone in lama
- riqualificazione e inserimento di nuove alberature delle aree con affaccio sulla lama per creazione di laboratori con orti urbani e laboratori ambientali per la conoscenza del territorio
Ambito 2 – Via Livatino

via Livatino deimpermeabilizzazione percorso di via Livatino
- messa a dimora di alberi su proseguimento di via Livatino e inserimento arredi
- realizzazione aree di sosta con affaccio sulla lama
- messa a dimora di alberi e installazione arredi ed inserimento cartellonistica descrittiva del luogo di sosta
- realizzazione muretto a secco per garantire affaccio alla lama in sicurezza
Ambito 3 – Accesso Area Ex Rai
- realizzazione percorso di accesso con pavimentazione permeabile e inserimento filare di alberi e macchia mediterranea, inserimento cartellonistica descrittiva del luogo.


