La Polpetta di Capurso contro lo spreco alimentare

Nella giornata nazionale contro lo spreco alimentare, Capurso trasforma una tradizione domestica in un simbolo identitario

 

Ogni città ha il suo odore, ogni strada ha la sua essenza, ogni vicolo ha il suo profumo, ogni casa ha la sua fragranza.

C’è un profumo che a Capurso non appartiene a una cucina sola, ma a molte. È l’odore del pane raffermo che rinasce, delle mani che impastano, delle storie tramandate senza essere mai state scritte. È da qui che prende forma la Polpetta di Capurso, il progetto che il Comune presenta ufficialmente in onore della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, scegliendo di trasformare una ricetta della tradizione domestica in un simbolo collettivo di identità, sostenibilità e futuro.

In un territorio che non ha mai avuto un prodotto tipico formalmente riconosciuto, Capurso sceglie di partire dalla semplicità per costruire un’identità gastronomica condivisa.

Il progetto “Polpetta di Capurso” è il risultato di un percorso fatto di ascolto, partecipazione e sperimentazione, che affonda le sue radici nelle politiche contro lo spreco alimentare promosse con Ricibiamo, nel lavoro collettivo del Piano di Marketing Territoriale, nell’esperienza di “Polpette & Beat” – l’evento che nell’estate 2025 ha unito musica ed enogastronomia – e nelle azioni educative e sociali sviluppate attraverso Open Village. Fili diversi che oggi si intrecciano in un’unica visione.

Così il 24 febbraio i più giovani diventano protagonisti di una gara di cucina antispreco che mette insieme ragazzi e ragazze di Open Village, associazioni, organismi di partecipazione giovanile e mondo sportivo. Accanto a loro, gli chef delle attività di ristorazione del territorio, in un confronto che supera le generazioni e restituisce al cibo il suo significato più autentico: condivisione. Appuntamento in biblioteca, dalle ore 18.

Parallelamente, l’Amministrazione comunale avvia un dialogo con ristoranti, pizzerie e bar di Capurso, invitandoli ad aderire volontariamente al progetto e a inserire nei propri menù la Polpetta di Capurso secondo un disciplinare condiviso. Non un marchio imposto dall’alto, ma un patto di comunità, un modo nuovo di sentirsi parte di una stessa storia.

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