TARES, è la nuova tassa sui rifiuti

La TARES è entrata ufficialmente in vigore dal 1° gennaio 2013 e la prima rata scatta a partire dal luglio prossimo. Ma in che consiste?

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La TARES (), cioè la nuova è stata istituita  con  D.L. 201/2011,  art.  14  ( 1 clicca sui numeri traparentesi per leggere i riferimenti normativi) ed è entrata definitivamente in vigore per effetto della  (2). Essa va ufficialmente a sostituire le precedenti Tia e TARSU, si basa sulla superficie dell’immobile di riferimento e ha per obiettivo la copertura economica, per intero, del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti del Comune.

Benchè l’imposta sia già operativa, però, la prima rata di pagamento è prevista soltanto per il mese di luglio, per cui essa potrebbe essere passibile si eventuali modifiche e/o alterazioni, per mano del nuovo Governo che sta per stanziarsi. Nonostante ciò e in attesa di conferme o variazioni, se ne possono già tracciare i criteri base.

Caratteristiche. La nuova tassa rifiuti viene calcolata a 0,30 centesimi di euro al m2, elevabile fino a 0,40 centesimi da parte dei Comuni, a seconda dell’ubicazione e del pregio degli immobili; essa, quindi,  potrebbe risultare, nel complesso, un po’ più alta rispetto alla TARSU.

La Tares la nuova tassa sui rifiuti e i servizi indivisibili si calcola in base alla superficie calpestabile dell'immobile

Circa la determinazione della superficie imponibile (cioè l’oggetto di imposta), si adotta il criterio provvisorio della superficie calpestabile dell’immobile e non più quello dell’80% della superficie catastale; ciò perché le banche dati catastali e comunali, spesso, non risultano allineati e in sinergia tra loro per quanto concerne la corrispondenza dei dati catastali, implicando, così, il rischio di effettuare o di accogliere calcoli o dichiarazioni errate in merito agli effettivi importi. Per tali ragioni e in attesa che detti dati catastali, presso tutti gli uffici, vengano correttamente aggiornati, si è optato per il suddetto criterio provvisorio.

Tuttavia, almeno per la prima rata di luglio, faranno fede tutte le superfici già dichiarate a fini Tia e TARSU e, in ogni caso, i Comuni, a fini di accertamento, potranno utilizzare il vecchio dato dell’80% della superficie catastale, qualora disponibile e salvo che il contribuente non riesca a dimostrare, con planimetrie aggiornate, che la superficie calpestabile sia inferiore a quella catastale.

La TARES servirà per lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti

Modalità di pagamento. Il pagamento della TARES deve avvenire obbligatoriamente tramite l’F24 o bollettino di conto corrente postale e la prima rata, come detto, è prevista per luglio. Tuttavia è possibile che tutti i Comuni ancora in TARSU nel 2012, non avendo recepito ancora la TARES e dovendo, quindi,  aggiornare il sistema tariffario, potrebbero non rispettare la scadenza di luglio per predisporre gli avvisi di pagamento. In tal caso il Comune stesso potrebbe deliberare autonomamente di percepire la TARES alla rata successiva.

Quanto alle rate, saranno quattro (gennaio, aprile, luglio e ottobre) e il sistema favorisce una graduale introduzione della TARES in luogo della TARSU, per cui, almeno per tutto il 2013, il metodo di pagamento, sempre di quattro rate trimestrali, sarà proporzionale all’importo versato nel 2012 per la TARSU, però, il conguaglio con la TARES, sarà subordinato alle tariffe comunali, eventualmente più alte, calcolate a 0,40 centesimi di euro al m2.

Dal 2014, in fine, l’ammontare delle prime rate sarà sempre calcolato come sopra descritto (cioè a 0,30 centesimi di euro), mentre il conguaglio con l’eventuale tariffa comunale più alta, avverrà per intero e con l’ultima rata.

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One Response to TARES, è la nuova tassa sui rifiuti

  1. m76 dicono:

    Pagare va bene , ma pagarla ad una casa che il comune ti dice che non esiste … che mi dite questa è l`Italia…

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