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Dal primo gennaio 2012 è scattato l’obbligo di inserire in tutti gli annunci di compravendita e affitto di l’ (Ace) che dovrà necessariamente indicare la classe energetica e l’, ossia l’Ipe.
L’Ace è stato reso obbligatorio in Italia con il Decreto legislativo n. 192/2005 che recepisce la Direttiva europea 2002/91/Ce, le Linee guida sono state stabilite con il Decreto ministeriale del 26 giugno 2009 e l’obbligo è scattato con il Decreto legislativo 28/2011 meglio conosciuto come .
Un po’ di chiarezza – Con il decreto il Governo obbliga alla pubblicazione in tutte le tipologie di annunci di vendita e volantini, internet, manifesti e locandine di indicare oltre alle peculiarità dell’ cioè numero vani, posizione, piano, superficie e accessori anche l’indice di prestazione energetica (Ipe) che è contenuto nell’attestato di certificazione energetica (Ace).
L’attestato di certificazione energetica conferisce all’immobile, in base al “rendimento energetico” calcolato tenendo conto della quantità di energia necessaria per il riscaldamento degli ambienti durante il periodo invernale e per la produzione di acqua calda, una particolare classe di merito.
Si parte dalla classe A+ per gli edifici con maggiore efficienza, ridotti consumi e dotati di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e si arriva fino alla classe G, assegnata agli immobili meno efficienti.
Per il 2012 la dichiarazione di classe contenuta nell’Ace è obbligatorio per tutti gli immobili di nuova costruzione, per gli immobili ristrutturati ed è obbligatorio anche per gli immobili in locazione e per poter accedere alla detrazione fiscale del 55%.
Rilascio dell’Attestato di certificazione energetica – L’Ace che ha una durata di 10 anni deve può essere rilasciato solo da un tecnico abilitato e le spese sono a carico di chi cede l’immobile. I costi per la redazione e il rilascio dell’attestato sono proporzionali alle dimensioni e caratteristiche degli edifici e variano da regione a regione.
La situazione italiana - La stragrande maggioranza degli immobili italiani ha collocazione in classe energetica G, cioè la meno efficiente. Più volte l’Italia ha ricevuto richiami da parte dell’Ue anche in virtù del fatto che non esiste al momento un sistema di certificazione unico che abbia valore per tutte le regioni.
Le Regioni hanno obblighi differenti, parametri di classe energetica diversi e sono differenti anche i requisiti richiesti dai certificatori abilitati al rilascio dei certificati. Tra le regioni virtuose c’è la Lombardia che ha previsto l’obbligo del certificato di attestazione energetica per le nuove costruzioni, gli immobili ristrutturati e gli immobili in locazione. Ai trasgressori sono comminate multe salate con importi che oscillano dai 2.500 fino ai 20.000 euro fino alla impossibilità di ottenere la certificazione. Anche il Piemonte ha un proprio regolamento e multe che vanno da 500 a 10.000 euro (per i prezzi consultare www.certificazioneenegreticaonline.com). Le altre regioni virtuose sono Liguria, Emilia Romagna, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e Bolzano.

Scritto da: Sara Natilla

One Response to “Attestato di Certificazione Energetica obbligatorio per gli immobili”

  1. Giuseppe

    Il D.L. del 3 marzo 2011, n.28 all’art. 13 comma1 c) 2-ter ; nelle ultime tre righe cita “Nel caso di locazione, la disposizione si applica solo agli edifici e alle unità immobiliari già dotate di attesto di certificazione energetica ai sensi dei commi 1, 1-bis, 1-ter e quater.” ciò mi sembra che stia ad indicare che la certificazione non sia obbligatoria in caso di locazione ? ma sia necessaria nel caso di trasferimento di proprietà.
    Vi sarei grato se riuscite a darmi una risposta in quanto anche a me l’anno sottoposta e mi sono trovato in difficoltà.
    Nel rinfraziarVi anticipatamete per la cortese disponibilità
    porgo distinti saluti.
    Giuseppe

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