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L’articolo 14 della direttiva Ce invita gli Stati ad adottare entro il 31 dicembre del prossimo anno lo schema di certificazione per i tecnici che installano gli impianti di “piccola taglia”. In Italia questa direttiva è stata recepita con il decreto legislativo n. 28/2011, pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 71 del 28 marzo 2011 conosciuto come “Decreto ”.

Installazione di pannelli fotovoltaici integrati

Novità per gli installatori – L’articolo 15 del provvedimento ministeriale prevede obblighi nuovi in tema di formazione e certificazione degli installatori per gli impianti alimentati da energie rinnovabili che entreranno in funzione a partire dal primo agosto 2013. I nuovi obblighi approvati in via definitiva dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 3 marzo prevedono che la qualifica professionale per “l’attività di installazione e di manutenzione straordinaria di caldaie, caminetti e stufe a biomassa, di sistemi solari fotovoltaici e termici sugli edifici, di sistemi geotermici a bassa entalpia e di pompe di calore”, è conseguita previo possesso dei requisiti tecnico professionali previsti dal DM n. 37 del 22 gennaio 2008”. Ciò significa che tutti i soggetti interessati devono possedere dei titoli di studio e cioè “diploma di laurea in materia tecnica specifica; diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo”. Questo titolo, continua il provvedimento,  deve essere “seguito da un periodo di inserimento di almeno due anni continuativi alle dirette dipendenze di una impresa del settore” o da un “titolo o attestato in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento di almeno quattro anni consecutivi alle dirette dipendenze di una impresa del settore”.

veduta di un parco eolico ubicato in collina

A partire dal 1 agosto 2013 saranno introdotte nuove prescrizioni. I corsi devono essere avviati tenendo conto di una fase di teoria seguita da una di pratica e dovranno concludersi con un esame di abilitazione e il rilascio dell’attestato. La parte teorica dei corsi dovrà fornire notizie sulla situazione del mercato, dei principi fisici e di funzionamento degli impianti, di capacità a lavorare in condizioni di sicurezza, di capacità a scegliere e di misurare i componenti sulla base delle diverse situazioni di installazione come per esempio pensiline, tetti, terrazze e simili. Importante è la fase della prova pratica che mira a verificare la corretta installazione delle caldaie o delle stufe a biomassa, delle pompe di calore, dei sistemi geotermici poco profondi e di sistemi solari fotovoltaici e termici. Enti locali sotto controllo – Le Regioni e le Province autonome entro il 31 dicembre 2012 devono attivare un “programma di formazione destinato agli installatori” e procedere al riconoscimento dei cosiddetti “fornitori di formazione”. Programmi di formazione ed elenco fornitori devono essere comunicati al Ministero dello Sviluppo economico, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. In assenza di comunicazione o inadempienza degli enti locali, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) metterà a disposizione programmi di formazione per il rilascio dell’attestato di formazione. Naturalmente le Regioni e le Province autonome possono già stipulare accordi con l’Enea e con la scuola di specializzazione in discipline ambientali.

La Direttiva comunitaria 2009/28/CE sottolinea anche che, entro il 31 dicembre 2012, ciascuno Stato membro dell’Ue dovrà mettere a disposizione dell’utenza i criteri di certificazione dell’operato degli installatori di impianti per le energie rinnovabili su piccola scala, cioè i piccoli impianti. Inoltre tutti gli Stati membri sono obbligati a “riconoscere le certificazioni degli installatori rilasciate dagli altri Stati membri” riservandosi di rendere pubblico l’elenco degli installatori qualificati o certificati operanti sul territorio. La certificazione rilasciata agli installatori avrà una scadenza e il rinnovo dovrà essere subordinato alla frequenza di un ulteriore corso di aggiornamento, da tenersi in forma di seminario o da quanto previsto della legislazione di ogni Stato.

Scritto da: Sara Natilla

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