Ambient&Norme
Casa passiva – Scoprila sul sito della Regione
Inserito da Sara Natilla |
aprile 16th, 2010 alle 19:28 |
Category: Ambient&Norme |
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Pubblicate on line linee guida per l’abitare sotenibile
Chi non ha mai sentito parlare di casa passiva o sostenibile e di bellezza, design e tecnologia che convivono in essa? Se qualcuno non sa il significato di queste parole, può oggi collegarsi al sito della Regione Puglia e lo scoprirà e avrà delle belle sorprese.
Infatti, proprio attorno a questi quesiti ruota il settore dell’abitare sostenibile che, in Puglia, ha avuto il riconoscimento legislativo a novembre 2009 con la pubblicazione delle Linee Guida sulla qualità energetica. L’iter è stato perfezionato poi con la pubblicazione (ai sensi degli articoli 9 e 10 della Lr n.13/08 “Norme per l’abitare sostenibile” – Certificazione di sostenibilità degli edifici a destinazione residenziale), della normativa per l’accesso e l’iscrizione all’Albo certificatori di sostenibilità ambientale, in fase transitoria (Dgr 2272/2009). Da pochi giorni, infine, è disponibile online sul sito istituzionale della regione Puglia la guida all’applicazione delle norme contenute nella legge 13/08.

Installazione di pannelli fotovoltaici integrati
La normativa getta le basi per la costruzione anche in Puglia di edifici che non sprecano risorse, che utilizzano materiali riciclati e materie prime da fonti rinnovabili, che risparmiano energia senza tralasciare il rapporto tra design, bellezza e high tech.
La casa passiva è un’abitazione di nuova concezione che garantisce il massimo benessere, comfort e vivibilità per chi ci abita con il minor impatto ambientale possibile; non utilizza alcuna energia proveniente da fonti non rinnovabili di origine fossile, non ha allacciamento alla rete metano ed è un edificio autonomo. Cioè è in grado di autoprodurre da fonti alternative e non inquinanti (pannelli solari fotovoltaici, pompa di calore, sistemi minieolici, riciclo dell’acqua piovana) tutta l’energia necessaria e di cedere alla rete quella in eccesso.
Inoltre la casa passiva è costruita con materiali naturali e rinnovabili, provenienti dallo stesso territorio (pietra) ad eccezione di alcune parti della carpenteria che sono necessariamente in acciaio, ed utilizza il legno anche per le strutture portanti antisismiche.
Un ruolo importantissimo è assegnato al sistema domotico per la gestione automatizzata di luminosità, temperatura, umidità, che attiva in modo autonomo l’accensione e la regolazione di riscaldamento, climatizzazione, apertura e chiusura degli infissi per garantire così il massimo del comfort abitativo e anche un notevole risparmio energetico.
Naturalmente, il passaggio da un edificio tradizionale ad un edificio passivo a classe energetica A non sarà facile ed immediato a causa dei costi di costruzione un po’ più elevati per il secondo rispetto a quelli per la costruzione del primo. Ma, come accade per tutto quanto è “ecologico”, i benefici si hanno nel lungo periodo sia per il budget familiare che per l’ambiente.
I benefici però non si fermano qui. La Lr 13/2008 “Norme per l’abitare sostenibile” è lo strumento essenziale per diffondere questa nuova concezione nelle città e nei territori della Puglia e mira a promuovere e incentivare la sostenibilità ambientale, sia nelle trasformazioni territoriali e urbane sia nella realizzazione delle opere edilizie, pubbliche e private, nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dei principi fondamentali della normativa vigente in materia di rendimento energetico nell’edilizia e di efficienza negli usi finali dell’energia.
Tutto ciò in parole povere significa: per il cittadino un innalzamento della qualità della vita, un risparmio effettivo delle risorse ambientali ed economiche e una riduzione dell’inquinamento.
Per i progettisti e le imprese edili si tratta di uno strumento per fornire e valutare la qualità del progetto; ma anche per stimolare una politica incentivante per restituire qualità e trasparenza al mercato immobiliare.
Per gli Enti pubblici si pone ad una sorta di “numero zero” nella pianificazione delle trasformazioni territoriali ed edilizie in linea con il protocollo Itaca e cioè per adottare tutti i mezzi per la salvaguardia delle risorse idriche, per il contenimento dei consumi energetici per la climatizzazione estiva, per la qualità della localizzazione e il benessere psico-fisico di chi abita gli edifici, con particolare riferimento all’incentivazione dell’uso di materiali biosostenibili e di provenienza locale, del risparmio e dell’uso consapevole delle risorse, del ricorso a tecnologie passive per il contenimento dei consumi energetici, dell’integrazione paesaggistica e del recupero dei saperi diffusi della pratica costruttiva tradizionale.




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ciao,
vi segnalo un progetto in fase d’esecuzione di casa passiva:
http://www.casapassiva.wordpress.com
grazie, continua a seguirci e segnalaci tutte le volte che vuoi qualcosa di cui possiamo parlare!