Ambient&Norme
I pugliesi dicono no al petrolio

Il Governo concede il permesso di ricerca del petrolio al largo delle coste pugliesi alla multinazionale Northern Petroleum ldt. La Regione Puglia e le amministrazioni comunali interessate tacciono. L’opinione pubblica non è informata. Si accende la protesta con un ricorso al TAR.

Si è riunita nel pomeriggio di  lunedì 28 dicembre, in Contrada Corvino, un’assemblea di cittadini di Monopoli, Polignano, Ostuni, e comuni vicini, per prendere decisioni in merito alla volontà del di autorizzare, la , a svolgere la “prima fase del programma dei lavori collegato al permesso di ricerca «D149 D.R.-NP.» sito al largo delle coste pugliesi”.

l'assemblea cittadina

l'assemblea cittadina

Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha emesso pronuncia positiva di compatibilità ambientale nei confronti della multinazionale inglese all’inizio del 2009  ma l’opinione pubblica ne è venuta a conoscenza solo il mese scorso dopo la pubblicazione sulla . La Northern Petroleum è quindi autorizzata a svolgere sondaggi in mare per la ricerca di petrolio a 25 km a est di Monopoli, a sud di Bari.

piattaforma petrolifera

piattaforma petrolifera

La scelta del Governo, però, ha suscitato la protesta dei pugliesi. Infatti, cercare in mare vuole dire mettere a repentaglio la vita stessa dell’Adriatico, già stressato, con gravi fenomeni di anossia, vale a dire mancanza di ossigeno sui fondali; dove si sversano idrocarburi, dove transitano ancora petroliere monoscafo, sulle quali grava già da tempo il divieto alla navigazione; ci sono rischi di natura sismica, e dove ci sono anche esercitazioni militari. Perché, allora, venire a pompare petrolio nel basso Adriatico?

Gianni Lannes

Gianni Lannes

Gianni Lannes, giornalista investigativo. “La società londinese ha capitali americani della banca del gruppo Bilderberg e del , soci occulti”.  E quindi? “Si tratta di speculazioni sul mercato azionario globalizzato. Come far abbassare e alzare il prezzo del .  Queste persone non hanno bisogno di questo petrolio, sporco, lo fanno soltanto per giocare in ”. Che vuol dire sporco? Giuseppe Deleonibus, ingegnere ambientale e  presidente cittadino (Monopoli) dei Verdi. “Qualora si trovasse il petrolio, questo sarebbe sporchissimo di zolfo e quindi deve essere desolforizzato. Questo comporta che ci avvelenano perché desolforizzando il petrolio, mettono nell’atmosfera idrogeno solforato, e la normativa ambientale  italiana è carente di limiti e quindi di prescrizioni per l’immissione in ambiente di idrogeno solforato”.

Giuseppe Deleonibus

Giuseppe Deleonibus

Ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità avrà pure delle tabelle da far rispettare. “L’OMS prescrive che l’idrogeno solforato in ambiente deve essere pari a 0.005 microgrammi. In Italia il limite su terra ferma è a 30 microgrammi. Quindi seimila volte tanto. In mare, non esiste una legislazione che prevede un limite all’emissione di idrogeno solforato”. Nel corso della riunione di Cala Corvino a Monopoli, l’assemblea civica ha definito tre gruppi di lavoro, uno tecnico, uno per la ricerca e un gruppo legale. Damiano Amoruso ricercatore politico-economico italo-canadese. “Pochissime persone sanno quello che sta succedendo.

DAMIANO AMOROSO

Damiano Amoruso

Abbiamo tempo fino al 16 gennaio 2010 per fare ricorso al , il . Noi chiediamo che chi ancora non ha preso contatto con noi lo faccia al più presto”. Ma è possibile che l’opinione pubblica non sia stata informata? Gianni Lannes. “C’è una grande disattenzione della politica. I comuni interessati sono stati già debitamente informati almeno dal 5 gennaio scorso, come datano i protocolli delle informative inviate dalla società inglese.  E non hanno messo al corrente l’opinione pubblica. È molto grave”. E la Regione Puglia? “La Regione ne è a conoscenza da un anno e mezzo, tutta la pratica è in mano al settore ecologia, che non ha certo brillato per lungimiranza e per difesa degli interessi del territorio. Sto parlando di un dirigente che di nome fa Antonicelli, che ha già autorizzato tante di quelle nefandezze e questa è la goccia che fa traboccare il vaso”. Ma il Governo ha interpellato la Regione Puglia prima di varare il decreto legislativo favorevole alla Northern Petroleum?

On. Pierfelice Zazzera

On. Pierfelice Zazzera

Onorevole Pierfelice Zazzera. “Ci sono due procedimenti autorizzativi, che riguardano due aree antistanti le zone di Monopoli, la FR39 e la FR40. Due procedimenti autorizzativi che risalgono al 2007. Per risalire al 2007, vuol dire che qualcuno sarà stato informato. Io ho l’impressione che ci troviamo davanti al gioco delle tre carte, perché qualcuno dice di non aver visto o di non aver voluto vedere. Il problema è proprio questo, le comunicazioni sono state certamente inviate e quando il decreto ministeriale dice ”in assenza di osservazioni da parte della Regione”, credo che dica in assenza di osservazioni,  perché sono state mandate documentazioni al fine che queste osservazioni venissero effettuate. O qualcuno è stato superficiale o qualcuno è stato volutamente negligente. Secondo me ci sono anche gli estremi per consegnare la documentazione alla magistratura. A noi risulterebbe che qualcuno stia già facendo le prospezioni sismiche, prima ancora di avere le autorizzazioni. Il che sarebbe estremamente grave”. Questo darebbe valore alle ipotesi sullo spiaggiamento dei sulla spiaggia di Peschici nel foggiano il 18 dicembre scorso.

Nicola Conenna

Nicola Conenna

Nicola Conenna, presidente università dell’idrogeno di Monopoli. “Mi sono occupato anche di salvaguardia dei cetacei e secondo me quei sette capodogli, poveretti, hanno fatto una brutta fine perché non so se avete presente quanto è grande un capodoglio e quanto è grande una busta di plastica. Le buste di plastica strafocano le tartarughe. Non i capodogli e non sette tutti insieme. Quindi, secondo me, è stato lo shock provocato da un’onda sonora, e quindi le prospezioni petrolifere sono probabilmente uno degli imputati maggiori”. I sondaggi sismici sottomarini vengono effettuati con gli airgun (letteralmente pistole ad aria compressa n.d.r.), ossia delle macchine che ad altissima pressione vanno a lanciare delle bolle d’aria sul fondale marino. I capodogli potrebbero essere stati storditi da quei proiettili.

(29 dicembre 2009)

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6 comments
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  1. [...] “Piattaforma Petrolifera a Monopoli: ricorso” del 28 dicembre, nella sezione “top news” – “I pugliesi dicono no al petrolio” del 29 dicembre, nella sezione “in primo piano” – “Petrolio in Adriatico: danni e [...]

  2. мне кажется: превосходно!! а82ч

  3. thank you! What are your job? Or your interest?

  4. [...] http://www.ambienteambienti.com/2009/12/28/piattaforma-petrolifera-a-monopoli-ricorso/http://www.ambienteambienti.com/2009/12/29/i-pugliesi-dicono-no-al-petrolio/http://www.ambienteambienti.com/2010/01/09/petrolio-in-adriatico/ – [...]

  5. [...] marino ad altissima pressione non lontano dalla zona indicata per i nuovi sondaggi. L’uso dell’airgun «ha il suo impatto – ricorda Tarantini -, una sentenza emessa dal TAR di Lecce, sul ricorso del [...]

  6. [...] di questo tipo». Nel frattempo la protesta è salita, come qualche mese fa per le indagini sottomarine di fronte a Polignano (clicca per leggere l’articolo), a pochi chilometri a sud di Bari. Il 24 aprile scorso una cinquantina di macchine in fila indiana [...]

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