Il ministro dei Beni e delle Attività culturali Dario Franceschini, il sindaco di Bari Antonio Decaro, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi hanno siglato oggi il protocollo d’intesa per l’acquisizione al patrimonio comunale del Teatro Margherita e dell’ex Mercato del pesce, entrambi gli immobili di proprietà dello Stato. Le firme sono state siglate nella sala Massari di Palazzo di città. L’accordo è stato definito senza contributi in denaro; in cambio sono stati ceduti dal Comune la Cittadella della Cultura, tre capannoni e un piccolo fabbricato dell’ex mattatoio, adiacenti la cittadella.
L’importante accordo triangolare per la valorizzazione dei beni è un passaggio «di un più ampio percorso avviato tra Regione e Comune con la stipula del “Patto per Bari” avvenuta a gennaio 2013, che prevede un ampio programma di investimenti da parte delle Regione in favore della città di Bari», spiega in una nota il Comune. «Un passaggio fondamentale – ha spiegato il sindaco -, per la realizzazione del progetto di un “Polo dell’arte contemporanea”». Decaro ha, quindi, spiegato che il progetto di ristrutturazione del Margherita prevede all’interno del Teatro la realizzazione di uno spazio polifunzionale e l’installazione di strumenti multimediali.
Il ministro Franceschini ha fatto un sopralluogo al cantiere del teatro Piccinni, guidato dall’architetto e direttore dei lavori Elisabetta FabbriLa Regione invece ha contribuito con un finanziamento di 10milioni di euro, 5milioni per il restauro del Teatro Margherita e 5milioni per l’ex Mercato del pesce. «Il Teatro Margherita e il Mercato ittico possono essere non solo elementi del decoro urbano ma anche contenitori di cultura, di attrattività turistica, elementi della buona economia – ha detto il governatore Vendola – perché arriva la ricchezza quando arrivano i turisti, i viaggiatori, i viandanti, i pellegrini nella nostra città».
A Bari in questo momento ci sono i lavori in corso nel Teatro Piccinni (il ministro vi ha fatto visita dopo la cerimonia della firma, guidato dall’architetto e direttore dei lavori Elisabetta Fabbri); il Kursaal Santa Lucia è stato acquistato dalla Regione Puglia; il Petruzzelli sta ritornando agli antichi fasti: «credo che immaginare la costruzione di una rete della cultura, dell’arte, di un vero e proprio quadrilatero dei teatri, della rete museale – ha chiarito Vendola -, possa fare veramente di Bari una grande capitale del Mediterraneo».
Quanto affermato dal presidente della Regione Puglia è confermato dal ministro Franceschini a proposito di fare sistema: «Abbiamo istituito un tavolo permanente con l’ANCI che si riunisce frequentemente, per parlare di cultura e turismo». Integrare i musei e i luoghi della cultura dello Stato con quelli dei Comuni, con quelli dove possibile dei privati, della Chiesa – ha spiegato il ministro -, e bisogna fare insieme promozione, offerte, bigliettazione, tutto ciò che serve per un sistema museale integrato.
Soprattutto bisogna fare un’operazione di investimento sul territorio. «Bari ha potenzialità enormi per la sua collocazione geografica, con un Mediterraneo che in un modo turbolento ma sta profondamente cambiando e renderà il Sud Italia non più la periferia d’Europa ma la principale porta d’accesso al Sistema Europeo. Poi – conclude Franceschini -, c’è la storia, la bellezza, la cultura di Bari che possono davvero farla crescere in un modo fortissimo, investendo, come il sindaco vuole fare sulla cultura e il turismo».
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