Il sole a scuola

Sarà possibile dal 4 aprile cogliere l’opportunità offerta dal Ministero dell’Ambiente a quelle amministrazioni pubbliche, Comuni o Province, che vogliano dotarsi di coperture fotovoltaiche per l’alimentazione energetica dei propri plessi scolastici, scuole elementari e medie, sia inferiori che superiori. È uscito infatti il 20 marzo (e permette l’invio delle richieste a partire dal 4 aprile per 40 giorni) il nuovo bando di “Il sole a scuola”, giunto quest’anno alla sua seconda edizione e, appunto, finalizzato alla realizzazione di impianti scolastici sugli edifici scolastici di proprietà comunale o provinciale. Sono 3 milioni di euro complessivi che come clausola per l’erogazione prevedono di per sé il congiunto avvio di “un’attività didattica volta alla realizzazione di analisi energetiche e di interventi di razionalizzazione e risparmio energetico nei suddetti edifici”, con la previsione che, unitamente alla documentazione di fine lavori, venga allegata anche una rendicontazione dell’attività svolta dagli studenti secondo le linee predisposte. Questo al fine di promuovere un attivo coinvolgimento dei ragazzi, nell’ottica di sensibilizzare sempre più al “pensiero green” le nuove generazioni anche con momenti formativi ad hoc. Fra i progetti presentati e approvati, il Ministero individuerà inoltre i migliori 20 elaborati prodotti dalle scuole, che saranno premiate nel corso di un evento apposito.

Il contributo concesso dal Ministero è pari al 100% del costo ammissibile, con un limite massimo di 40 mila euro per edificio scolastico e ciascuna realtà, a seconda della popolazione residente, potrà far “concorrere” da 5 a 20 i progetti. Non è previsto quindi nessun onere a carico dell’ente locale. Gli edifici dovranno essere di proprietà pubblica. Nessun finanziamento sarà erogato per il fotovoltaico a terra, ma si contempla esclusivamente l’installazione su tetto per impianti di potenza nominale non inferiore a 1 kW e non superiore ai 20 kW. Le spese ammissibili sono riferibili esclusivamente alle seguenti voci: progettazione, direzione lavori, collaudo degli impianti; fornitura dei materiali e dei componenti necessari alla realizzazione degli impianti; installazione e posa in opera degli impianti; eventuali opere edili strettamente necessarie e connesse all’installazione degli impianti; spese sostenute dalla scuola per supportare l’attività didattica di realizzazione delle analisi energetiche e degli interventi di razionalizzazione e risparmio energetico. Tale voce di spesa sarà ritenuta ammissibile in una misura massima pari a 1.000 euro al lordo di IVA. Sul sito del Ministero sono presenti maggiori informazioni e le corrette modalità per la presentazione delle istanze.

L’iniziativa, che rientra all’interno delle azioni per il “Programma nazionale per l’energia solare”, ha portato nella sua prima edizione – che ai tempi vantava una copertura economica di 9 milioni e 700 mila euro – alla partecipazione di oltre 1.300 scuole, con una sensibile adesione da parte delle regioni del Sud: circa 800 gli interventi approvati, 500 dei quali completati.

Pannelli fotovoltaici sull'edificio scolastico di Reggio Emilia

Articoli correlati