La tutela degli edifici e dei monumenti storici di Trani e Corfù è la peculiarità del progetto europeo, di cui è capofila il Politecnico di Bari.
Gli obiettivi principali sono l’applicazione di procedure per il monitoraggio strutturale, la valutazione della vulnerabilità sismica, lo sviluppo di linee guida per il rafforzamento e la riparazione degli edifici storici.
L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito del programma di cooperazione europea Grecia-Italia 2007-2013 e terminerà a fine 2013, prevede tre fasi (project management; diffusione delle conoscenze; ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica) e quattro linee guida (riduzione della vulnerabilità sismica; piani di risanamento urbano; reti di sensori wireless; norme per il rafforzamento e la riparazione di edifici storici).
Per rendere operativo il progetto, è stato creato un apposito consorzio formato da sei partner: Politecnico di Bari (capofila); Università del Salento; Università dello Jonio (Corfù); Comune di Trani; Comune di Corfù; Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia.
I comuni di Trani e Corfù, in particolare, metteranno a disposizione del Politecnico le schede di 15 edifici o monumenti individuati, sui quali il gruppo di ricerca dell’ateneo, guidato dalla prof.ssa Dora Foti, coordinatore scientifico del progetto, effettuerà verifiche dinamiche strutturali. Figurano tra queste strutture la Cattedrale di Trani, sulla quale si effettuerà un monitoraggio dinamico della struttura, mediante tecniche di indagine non invasive e la Chiesa di San Nicola di Corfù.


