(Testo raccolto da Pierluigi De Santis)

La Puglia ha un grosso potenziale nell’eolico e può esserlo nel mini eolico. Su questi due assi si sviluppa l’interessante intervento di Antonio Lumicisi del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che si occupa di sostenibilità energetica, in particolare dell’iniziativa della Commissione Europea “Energia sostenibile per l’Europa” attiva anche in Italia e che ha coinvolto più 120 attori pubblici e privati; al suo interno l’azione “Patto dei sindaci” sta coinvolgendo oltre 500 città italiane nella lotta ai cambiamenti climatici con progetti sulle fonti rinnovabili. Ecco il suo intervento
«La Puglia è la regione leader per l’eolico in termini di capacità installata. Detiene il 30% dell’installato totale in termini di megawatt. Sul mini eolico ancora non ci sono studi specifici sulle zone adatte per questo tipo d’impianti, ma sicuramente la regione risponderà in maniera positiva. Dovranno essere analizzati alcuni siti dove la velocità del vento non è così forte, è più bassa rispetto all’eolico, ma costante.
Il mini eolico è un particolare settore della tecnologia eolica che sta iniziando adesso a svilupparsi. Per fare massa critica per l’economia di scala l’eolico tradizionale è quello che si è sviluppato di più negli ultimi due o tre anni in Italia. Gli enti territoriali, quindi, dovrebbero verificare la possibilità di effettuare uno studio del vento in quei siti dove si potrebbe sviluppare questa tecnologia energetica. Credo che alcuni imprenditori ed imprese del settore, che già operano nei settori tradizionali dell’eolico, possano già indicare in linea di massima quali sono queste aree e poi lanciare i progetti».




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