
Il Ministero sta spingendo 2 progetti mirati alla cooperazione per lo sviluppo di strategie mirate alla transizione energetica
Sono state presentate al G7 Clima, Energia e Ambiente di Venaria Reale le due strategie che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sta seguendo da vicino: si tratta di “Energy for Growth in Africa” e dell’Adaptation Accelerator Hub. Sviluppate in collaborazione con il Centro UNDP di Roma, i progetti mirano rispettivamente a promuovere la transizione energetica pulita nei Paesi africani e a potenziare le capacità di adattamento climatico nelle nazioni più vulnerabili.
L’Africa al centro della transizione energetica

In linea con gli obiettivi di sviluppo del Piano Mattei, l’Adaptation Accelerator Hub sostiene i Paesi partner nel passaggio dalla pianificazione all’attuazione, fornendo assistenza tecnica per sviluppare progetti di adattamento pronti per il finanziamento: l’Italia è già al lavoro, ad esempio, con l’Etiopia per definire una strategia nazionale di investimento in adattamento.
Sul fronte energetico, la Energy for Growth in Africa contribuirà invece alla crescita verde dello Zambia, sostenendo il Cooma Solar Project, che ha aperto i battenti la scorsa settimana.
Entrambe le iniziative, presentate ufficialmente dal Governo italiano durante la Conferenza ONU sul Clima COP29, saranno tasselli importanti in vista degli impegni internazionali del Paese alla COP30 e i prossimi vertici G7 e G20.
La soddifazione del Ministero
“Energia pulita e adattamento – ha spiegato il Ministro Gilberto Pichetto, a Torino in occasione di un incontro sul tema al Salone del Libro – sono pilastri complementari dell’impegno tangibile dell’Italia nella sfida globale al cambiamento climatico”. “Una forte attenzione – ha aggiunto Pichetto – è rivolta ai Paesi africani, con passi estremamente concreti affinché le decisioni prese durante la Presidenza italiana del G7 divenissero sostegno reale verso la resilienza climatica e l’accesso all’energia sostenibile”. “La sinergia con UNDP rappresenta un modello virtuoso di cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile”, ha concluso il Ministro.


