Quando il cibo incontra arte, creatività, sostenibilità e tradizione il risultato è un mix di Cartaelatte. Tutto da mangiare, vivere, assaporare e provare. Cartaelatte è un’esplosione di esperienze sensoriali racchiuse in un laboratorio unico e originale di food design da cui deriva il simpatico nome: rimanda alla semplicità e all’utilità della carta, ovviamente riciclata; ricorda la dolcezza dei tradizionali e tipici dolci “cartellate”; riconsegna alla memoria immagini di un passato genuino e incontaminato. Tutto questo è il progetto vincitore di Principi Attivi 2011– iniziativa di Bollenti Spiriti Regione Puglia per favorire la partecipazione dei giovani pugliesi alla vita attiva e allo sviluppo del territorio – nato da una brillante e lungimirante idea di due giovani tranesi, Anna Cellamare e Vincenzo Di Pantaleo.
Scenografa e artista lei, esperto in management del turismo e della ristorazione lui, i due ragazzi hanno unito le loro competenze per dare un nuovo volto e significato al cibo. Lo trasformano in gioco, scenografia e in un potente ed efficace mezzo di socializzazione. Diventa attore protagonista di allestimenti e immaginari esclusivi e commestibili con l’intento di sviluppare un’ inedita concezione di evento, che leghi a doppio filo codici e linguaggi di designer, chef, artisti, scenografi e produttori locali.
Ogni allestimento prevede un’accurata fase di analisi, progettazione e realizzazione scenografica, garantendo innovazione sul piano dell’alimentazione, del packaging, della partecipazione attiva dedicando gustosa attenzione alle materie prime di qualità, allo sviluppo sostenibile e alla riqualificazione territoriale. Coinvolgono grandi e piccoli, musica e teatro, con un’unica idea di fondo ripresa dalla lezione dello svedese Claes Oldenburg: rifiutare il cibo come prodotto commerciale e soprattutto valorizzare prodotti tipici del territorio, ovviamente di stagione. Così gli ortaggi diventano posate o colori naturali con cui decorare pane e pasta; la piazza si trasforma nel luogo perfetto in cui riportare alla luce la tovaglia a quadroni e il cestino di vimini; e Cartaelattesi impone come sinonimo di unicità, ricerca e gusto estetico. Per non tralasciare la genuinità dei prodotti – tutti a kilometro zero e preparati in giornata – utilizzati durante le varie performance che, soltanto dopo un anno, vengono realizzate in tutta Italia in contesti dove l’attenzione è puntata sullo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia delle eccellenze territoriali.


