Da Cleto, in provincia di Cosenza, un appello per bloccare il progetto voluto dall’amministrazione locale di una pista di collegamento ad anello tra il centro storico ed il castello. A farlo è Franco Roppo Valente, presidente del comitato “Difendiamo il paesaggio – Cleto bene comune”
Il comitato DIFENDIAMO IL PAESAGGIO CLETO BENE COMUNE si è formato in merito all’azione da parte dell’ amministrazione comunale di realizzare un collegamento tra il centro storico e il castello, con la creazione di un percorso ad anello. La strada, però, è stata pensata ai piedi della roccaforte, in pieno centro storico, deturpando in maniera significativa la roccia sottostante.
Nello specifico, è volontà dell’amministrazione comunale realizzare l’opera in due lotti:Il primo lotto prevede il potenziamento della viabilità interna già esistente, tramite demolizioni e ricostruzioni di vario genere, per l’allargamento del percorso, gia esistente, che porta fino al castello. Quello che preoccupa e si contesta è la realizzazione di una piattaforma di 600mq (60mx10m), che esula dall’obbiettivo del primo lotto, (potenziamento della viabilità interna), ma è preparatoria al secondo lotto, che prevede la costruzione di una nuova strada di collegamento al castello, esterna all’aera urbana ma considerata centro storico. Il tutto come è enunciato dalla delibera della giunta comunale n°39 del 27/10/2011.
Quest’opera stravolgerebbe in maniera significativa e irreversibile il paesaggio, mettendo a rischio oltre l’aspetto estetico anche quello storico-archeologico, in quanto sulla roccia interessata vi era già una presenza umana (un ex convento e unità abitative risalenti al periodo medievale); inoltre è da ricordare che il piccolo borgo è testimonianza di un periodo storico molto significativo per questa terra. La scelta del luogo, la rupe rocciosa, rappresenta una difesa naturale, importante per gli assedi e invasioni da parte dei nemici; facilitare espropri ed opere finalizzate a costruire finalizzate a costruire una pista di collegamento carrabile ad anello tra il centro storico ed il castello metterebbe a rischio, in tal modo, il valore storico, architettonico e paesaggistico di tutto il borgo storicamente definito la Rocca di Pietramala (Pietra Cattiva).




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