Preoccupazione per l’eternit tra via Don Minzoni e piazza Pitta
LUCERA– ‘Fibra killer’, questo l’appellativo che si accompagna alla presenza di eternit nella vita di lavoratori, cittadini e imprenditori. Anche il Consiglio Comunale ha trovato modo per discuterne, in via cautelativa, già dalla seduta del 19 aprile. Allora, nella fase delle interrogazioni, il consigliere Marco Pagliara, indicando un incremento nei casi di neoplasie, connessi a fattori di inquinamento ambientale, esigeva di sapere “se i capannoni esistenti nei pressi di via Don Minzoni e piazza Gaetano Pitta, coperti con eternit, costituissero, o meno, un rischio per la salute pubblica”. Il quesito è stato riproposto, sei mesi fa nella seduta del 19 aprile, da un altro consigliere comunale: Luigi De Vicariis. All’intervento del capogruppo degli ‘Indipendenti di Centro’, il Sindaco, Pasquale Dotoli, aveva replicato facendo presente che la pericolosità dell’eternit è collegata allo stato di sgretolamento del materiale che lo compone. Osservando come insistano sul mercato prodotti coprenti idonei a scongiurare lo sgretolamento e, quindi, a rimuovere lo stato di pericolosità indotto. “Ciò non toglie”, argomentava all’epoca il primo cittadino, “che non si possa interessare l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, l’ARPA, in modo da condurre accertamenti sul grado di pericolosità delle coperture in eternit esistenti sul territorio”. “I soggetti che si dolgono per l’assenza di verifiche non sono pochi”, ha incalzato, ancora, De Vicariis, “e tutti loro sono nel diritto di apprendere delle iniziative, assunte per la verifica sullo stato delle tettoie in eternit, in zona Lucera Due e dei risultati scaturiti dall’eventuale verifica sul campo”. (Costantino Montuori) “Con tutto ciò, nell’ipotesi che nessun intervento sia stato finora prodotto la invito ad attivare, con sollecitudine, ogni tipo di azione in grado di ridurre al minimo i rischi, che si celano dietro l’amianto, sostanza a dir poco nociva per la salute dei cittadini”.


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