La parola ai lettori
Segnaliamo la fortezza svevo-angioina di Lucera al FAI

In questi giorni sul noto social network Facebook è partita una vera e propria mobilitazione di massa nel segnalare sul sito del FAI (Fondo Ambiente Italiano) la fortezza svevo-angioina di Lucera come “Luogo del cuore” (per saperne di più, http://www.comune.lucera.fg.it/castello.asp). Il vincitore dalle segnalazioni otterrà tutte le attenzioni possibili da parte del fondo stesso (ad [...]

In questi giorni sul noto social network Facebook è partita una vera e propria mobilitazione di massa nel segnalare sul sito del (Fondo Ambiente Italiano) la di come “Luogo del cuore” (per saperne di più, http://www.comune.lucera.fg.it/castello.asp).

veduta aerea del castello di Lucera

veduta aerea del castello di Lucera (FG)

Il vincitore dalle segnalazioni otterrà tutte le attenzioni possibili da parte del fondo stesso (ad esempio, il primo classificato del 2009 – il castello della colombaia di Trapani – sta per essere finalmente restaurato).
La Mobilitazione è partita dai responsabili del gruppo Salviamo il castello di Lucera, gli stessi che lo scorso 3 Gennaio in piazza Duomo raccolsero le firme per richiedere all’amministrazione comunale di dotare la fortezza svevo-angioina di un sistema di video-sorveglianza. Obiettivo del gruppo è infatti, come dice il nome stesso, quello di salvaguardare la fortezza dall’incuria e dal degrado in cui purtroppo continua a versare.
Non è ammissibile che in una città che si fregia del titolo di “città d’arte” i resti dell’acropoli romana, del palazzo imperiale di Federico II di Svevia e della cinta muraria più estesa d’Europa siano abbandonati a loro stessi.
La posizione isolata del maniero rispetto il centro abitato non è certo di aiuto, in quanto lo rende suscettibile all’azione deplorevole di writers e atti vandalici di ogni tipo.
A ciò si aggiunge l’irresponsabile e indiscriminata sottrazione di terreno dal monte su cui sorge il castello, quando a partire dal secolo scorso nacquero le prime industrie di laterizi, sottrazione di terreno che oggi ne mette in seria discussione la stabilità.
Ed è proprio di questi giorni la notizia che l’amministrazione comunale ha finalmente approvato l’entrata in vigore del video-controllo entro breve termine, risultato di cui il gruppo può ritenersi orgogliosamente responsabile.
Prossimo obiettivo del gruppo è proprio quello di riuscire a mantenere l’attuale primo posto in classifica della fortezza fino al termine della segnalazione affinché si riescano a convogliare le attenzioni del FAI verso il castello e, perché no, sperare così di mettere finalmente in sicurezza l’area sottostante.
Di contro il rischio è quello di perdere il simbolo di una città e di una nazione intera nonché un bene di inestimabile valore.

Foto del castello quando l'illuminazione era ancora intatta - Foto del gruppo gruppo "Salviamo il castello di Lucera"

veduta del castello quando l'illuminazione era ancora intatta - Foto del gruppo "Salviamo il castello di Lucera"

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Questo il link del gruppo: http://www.facebook.com/home.php

Luca Mario Russo,  corresponsabile del gruppo “Salviamo il castello di Lucera”.

Questo l’appello del gruppo “Salviamo il castello di Lucera” al quale “Ambient&Ambienti” vuole aggiungere qualcosa. La tutela di questo castello (uno dei più grandi d’Europa per superficie), così come di tutti gli altri beni architettonoci di cui l’Italia è ricca, dovrebbe essere  uno degli impegni prioritari in agenda nel nostro governo, per le indubbie ricadute positive in termini di occupaziobne e immagine che chiunque comprende facilmente.

Invece bisogna assistere al sistematico degrado di strutture come questa: le mura della fortezza rovinate da scritte, le luci che un tempo illuminavano il castello distrutte, cumuli di immondizie intorno alla struttura, crepe tra le mura di cinta e le torri di guardia del versante Ovest della fortezza. Maleducazione, inciviltà delle persone unite a incuria da parte delle istituzioni, che però potrebbe essere letta come impossibilità ad agire positivamente da parte delle amministrazioni locali.

Il gruppo “Salviamo il castello di Lucera” non ha inserito nel suo appello  inviato ad “Ambient&Ambienti” le proposte che ha fatto per cambiare il volto della struttura e dell’intera Lucera. Lo facciamo noi, convinti di aggiungere un tassello a questa azione in difesa del territorio. Queste dunque sono le proposte:

- predisporre un sistema di sorveglianza intorno al castello

- promuovere scavi archeologici nella parte nordorientale

- avviare percorsi guidati storici, culturali, religiosi, turistici  per le vie di Lucera

- ristrutturare il Palatium di Federico II

 

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