La parola ai lettori
Giampilieri: un disastro annunciato?

.

Le immagini del fango e dei paesi devastati dal nubifragio che lo scorso  venerdì 2 ottobre ha messo in ginocchio la costa orientale della Sicilia a sud di Messina, sono sotto gli occhi di tutti. Naturalmente si è riaperta la polemica sulle responsabilità; esperti più o meno improvvisati, più o meno “partigiani” hanno detto il loro parere, sollecitati dai media che così hanno voluto “stare sulla notizia” e rispondere alle legittime domande della gente comune. Anche Ambient&Ambienti entra nella discussione e lo fa col contributo del prof. Giuseppe , Ordinario di Rischio idrogeologico presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Basilicata.

I primi soccorsi dopo l'alluvione

I primi soccorsi dopo l'alluvione

Veduta aerea dell'alluvione di Messina

Veduta aerea dell'alluvione di Messina

 
 
 

 

 

 

 

 

 

Il disastro nel messinese permette di fare alcune considerazioni  generali sul in Italia. Esiste anzitutto una linea generale di intervento, perché la normativa italiana sul e la difesa del suolo individua nei (Piani di Assetto Idrogeologico) redatti dalle Autorità di Bacino i tematismi di base  con vincolistica prioritaria nella pianificazione territoriale. In altri termini, la classificazione effettuata nei   sovrasta qualsiasi altra decisione in merito all’uso del territorio. Ciò crea grossi malumori  perché individua una strategia di gestione del territorio che non sia fondata solo sul “riparare” l’emergenza ma  punta a porre dei paletti a favore di una efficace prevenzione.

Inoltre, nonostante le potenzialità operative, la presenza dei PAI non elimina la possibilità che si verifichino eventi pericolosi o addirittura catastrofici, per diversi motivi: i PAI sono sostanzialmente inefficaci, data la loro recente attuazione, sugli impianti urbanistici antichi; si scontrano con l’abusivismo, che in taluni contesti è particolarmente diffuso; infine sono sottoposti al  tentativo di condizionamento politico sulla vincolistica.

Non a caso, con il primo governo Berlusconi, è stata emanata una legge che di fatto esautora le Autorità di bacino, centralizzando le competenze in un organismo con sedi nazionali: per il Sud, la sede dovrebbe essere a Napoli: una complicanza dannosa, dato che i PAI sono intrinsecamente interattivi, sulla base di un processo continuo di aggiornamento delle conoscenze.

Ci sono altri elementi che rendono difficile realizzare concretamente un’azione di prevenzione sul territorio: devono essere segnalate, infatti, insieme con il suo elevato costo, la mancanza di studi di base qualitativamente omogenei ed estesi all’intero territorio (cui si sta ovviando grazie alle nuove tecnologie), la scarsa utilità di molti studi “accademici” (per la marginale attenzione alle esigenze e peculiarità del territorio), la difficoltà di calibrare le soglie di attenzione sulle fenomenologie attese.

 
L'alluvione di Massina

L'alluvione di Massina

 I primi soccorsi dopo l'alluvione

I primi soccorsi dopo l'alluvione

 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Post correlati:

Condividi su
http://www.wikio.it

Un commento
Leave a comment »

  1. [...] fatto per il nostro magazine il punto sul disastro di Giampilieri nel 2009 (per saperne di più clicca qui) e sull’apparato normativo esistente. A distanza di due anni le cose non sono cambiate. Ecco [...]

Scrivi un commento

image BAT: L’educazione urbanistica assente
a cura di Domenico Tangaro

Lo sviluppo delle città deve attuare  una svolta storica sui principi fondamentali su cui sviluppare un PUG : l’uomo, la natura, lo sviluppo sostenibile, lo sviluppo dell’economia reale in alternativa al vecchio e consolidato modo in cui i PRG sono stati immaginati in passato


7 febbraio 2012 / Commenta ora
image Risparmio energetico e benessere abitativo: la casa è “passiva”
a cura di Francesca Di Tommaso

Una villetta a tre piani nelle campagne del Comasco tra i primi esempi di case passive in muratura della Lombardia


6 febbraio 2012 / Commenta ora
Dossier Bari 2015

Il Piano Strategico “Bari 2015″ è nato con l’intento di disegnare un nuovo volto di Terra di Bari, ormai catalogabile come una vera e propria area metropolitana, in virtù dell’alto numero di abitanti e di densità di popolazione, dei collegamenti tra comuni, dell’elevata varietà e qualità di aree naturali e antropizzate da valorizzare. Questo è uno dei 10 Piani strategici elaborati in Puglia; si caratterizza per la sua complessità e avremmo voluto raccontare quanto è stato fatto, ma purtroppo molto rimane ancora sulla carta. Vogliamo, però, raccontare non solo le oggettive difficoltà che l’attuazione di questo piano sta incontrando, prime fra tutte la mancanza di fondi e una certa lentezza nel completare le procedure; vogliamo raccontare quanto merita di essere realizzato o portato a termine. Interviste, analisi, riflessioni, zoom sui luoghi da recuperare, tutto questo costituisce materia del nostro dossier “Bari 2015″. Buona lettura.

image In Campania l’importante è fare un orto
a cura di Pierluigi De Santis

L’esperienza delle aree cittadine destinate ad attività colturali nel territorio regionale


4 febbraio 2012 / Commenta ora
image Franz Navach, un filosofo prestato alla Fisica
a cura di Gianni Avvantaggiato

Intervista a due velocità a Franz Navach professore associato di Fisica nucleare e subnucleare al dipartimento di Fisica, facoltà di Scienze dell’Università di Bari


8 febbraio 2012 / Commenta ora
image Cieli d’Europa più puliti
a cura di Sara Natilla

L’Ue obbliga le compagnie aeree a rispettare le quote di emissione di CO2. Le proteste di Stati Uniti e Cina. Ma Bruxelles risponde picche


6 febbraio 2012 / Commenta ora
image Ruota forata? Meglio la pochette
a cura di Felicita Scardaccione

Una insegnante leccese ha creato il brand Ricicletta e dà vita su Facebook a copertoni e camere d’aria. Come? Leggete qui


3 febbraio 2012 / Commenta ora
image Riciclo d’autore
a cura di Alessandra Mastrodonato

Dal blog di Bollenti Spiriti, un’altra opportunità interessante per giovani artisti amanti dell’ambiente. Il concorso di idee “Riciclo” scade il prossimo 12 marzo


2 febbraio 2012 / 1 Commento
image L’energia degli scarti
a cura di Claudio Mastrodonato

Nella zona rurale del Sindh, in Pakistan, è stato avviato un impianto che produce energia dai tantissimi scarti agricoli che gli abitanti del luogo producono


5 febbraio 2012 / Commenta ora
image Carnevale in Puglia: colorato e… sostenibile!
a cura di Giovanna Lodato

Sempre più green quello di Putignano, all’insegna della tradizione quelli di Massafra e Manfredonia. Ma ce n’è per tutti: è la magia del carnevale pugliese. E il 17 febbraio, appuntamento nella città di Farinella con Caterpillar, la trasmissione di Radio2.


7 febbraio 2012 / Commenta ora
image Cucinare in lavastoviglie
a cura di Sanzia Milesi

Con un comodo indice per ricette in ordine (alfabetico, per stagione, per alimento o per lavaggio) questo libro cambierà il vostro modo di lavare i piatti e servire in tavola.

 


2 febbraio 2012 / Commenta ora
Questa è un vera e propria "piazza virtuale", dove accogliamo riflessioni, interventi, denunce, proposte di voi lettori e di personaggi della società civile, per avviare il dibattito sui temi e sulle scelte strategiche che riguardano il territorio. indirizzate il vostro contributo a contributo@ambienteambienti.it
image Fragagnano dice no alla discarica Vergine
a cura di redazione

Firmata una convenzione tra il Comune di Fragagnano (TA) e la Discarica Vergine. Svenduta la salute dei concittadini per 300.000 euro, è quanto sostiene l’associazione “Progetto x Fragagnano”


15 gennaio 2012 / Commenta ora
© 2012 Ambiente & Ambienti | Progetto grafico a cura di SIT&A | Sviluppato da Roberto Antonacci, siti web a Bari.
Alcune delle immagini pubblicate sono tratte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio (è consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro)