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Guide ambientali, il turismo sostenibile

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L’associazione di promozione sociale Polyxena ha redatto la più aggiornata lista delle farfalle pugliesi

Le guide ambientali escursionistiche possono far scoprire meglio il territorio pugliese. L’approccio multidisciplinare è stato proposto dall’associazione di promozione sociale Polyxena al workshop nell’Area Science Park di Trieste nell’ambito del progetto europeo “AdriaWealth”, ideato per promuovere il turismo sostenibile nell’area adriatica. Tale metodologia, già sperimentata in Puglia, punta a valorizzare queste figure. Polixena, nata nel 2009 con l’obiettivo di promuovere e tutelare la biodiversità attraverso la ricerca scientifica, l’ educazione ambientale e il turismo sostenibile, ha portato avanti ricerche in collaborazione con Butterfly Conservation Polyxena per scoprire le differenti specie di farfalle presenti in Puglia. Dopo aver redatto la più aggiornata lista delle farfalle pugliesi, sono in cantiere diverse attività per la tutela delle specie più minacciate. Si tratta di una modalità inedita e coinvolgente per conoscere un luogo attraverso le guide narranti, capaci di catturare l’attenzione del pubblico in un viaggio verso la conoscenza del territorio in modo innovativo con aneddoti, racconti, curiosità, piccole meraviglie da toccare con mano.

L’associazione di promozione sociale Polyxena ha redatto la più aggiornata lista delle farfalle pugliesi
L’associazione di promozione sociale Polyxena ha redatto la più aggiornata lista delle farfalle pugliesi

A queste modalità di fruizione turistica il workshop ha affiancato la proposta di tecnologie green per rendere più sostenibili dal punto di vista energetico le strutture ricettive. In particolare, si è parlato di solar cooling, una tecnologia che consente di produrre il freddo a partire dall’energia termica raccolta dal sole riducendo in maniera sensibile il consumo estivo di energia elettrica utilizzata per rinfrescare gli edifici. Il risultato è quello di ridurre i picchi di consumo da climatizzazione proprio quando maggiore è il caldo. La radiazione luminosa è convertita in energia termica mediante collettori solari ed il fluido vettore caldo in uscita alimenta una macchina frigorifera. Inoltre, è possibile sfruttare l’energia termica prodotta nei mesi invernali, primaverili e autunnali, soprattutto per la produzione di acqua calda sanitaria ed il riscaldamento degli edifici. Alcuni impianti pilota sono stati realizzati in diversi Paesi europei, compresa l’Italia.

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